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Isabelle Huppert: la donna dei ritratti
Tutti conoscono il significato dell’espressione “la notte brava”: queste tre parole, messe una accanto all’altra, sono in grado di evocare immediatamente scenari di vita sfrenata e senza controllo.
Il film, che non ebbe gran successo all’epoca, è stato riproposto
ieri sera, 19/12/2006, al Massimo 3 in occasione di “Millenovecento59”,
ventisettesima rassegna di “Cinema e Storia” a cura dell’Archivio
Nazionale Cinematografico della Resistenza.
Moltissimi flash e tanti quesiti sono stati per l’attrice italiana,
oggi più che settantenne. Donna di fascino, stilosa quanto si addice
ad una ex indossatrice, Elsa Martinelli ama definirsi “diva controvoglia”.
“Erano bei tempi – ha dichiarato l’attrice – Eravamo giovani, belli e famosi. E vivevamo il cinema con una passione che non vedo nelle nuove generazioni… Non ci sono più i produttori di una volta, disposti a rischiare, a mettersi in gioco. Inoltre all’epoca ci frequentavamo tutti, la nostra Via Veneto non era quella descritta ne La Dolce Vita: era il piacere di incontrarsi, di parlare di progetti, di condividere un comune amore per la Settima Arte… così nascevano le idee! La Notte Brava? Fu un film estremamente coraggioso e realistico. Ricordo che Antonella Lualdi ed io interpretavamo la parte di due prostitute proprio dove loro erano solite esercitare ed esse, pagate per stare in disparte, applaudivano o fischiavano le nostre performance!” |