Valeria Golino:
intervista alla protagonista di Texas
di Danila Elisa
Morelli©
Valeria
Golino è una delle poche attrici che appare più bella dal
vivo che sullo schermo. A colpire di lei non è tanto la statura,
la figura slanciata o gli occhi verdi che sanno guardare in modo franco
e diretto. No, a stupire sono la classe innata e la voglia di comunicare,
la disponibilità.
La
incontriamo a Ovada, in provincia di Alessandria.
L'occasione
è l'anteprima nazionale del film Texas, di cui l'attrice
campana è protagonista.
A sentirla, Valeria Golino non si sarebbe mai e poi mai persa l'anteprima
nazionale del suo utlimo film. Soprattutto perché ha amato molto
questa cittadina periferica ed i suoi abitanti.
Contenta di aver girato qui in Piemonte?
"Direi entusiasta. Forse perché non avevo particolari aspettative:
non conoscevo la zona e ammetto di avere avuto anche un vago pregiudizio.
Invece sono stata bene: le persone mi hanno accolta con affetto e benevolenza.
Non ho trovato traccia della proverbiale “falsa cortesia”
e, a differenza del mio personaggio, non mi sono mai annoiata… Ecco
perché sono così emozionata questa sera: mi sono davvero
affezionata a questa città e contava molto per me vedere la reazione
del pubblico, capire cosa avrebbe pensato del film”.
Cosa può dirci del suo personaggio?
"Sin dalla prima lettura della sceneggiatura, Maria mi ha incuriosito
per la sua originalità: è una donna forte, controcorrente,
dura, ostica. Mi piaceva la sua secchezza: tradisce il marito e non si
giustifica, non cerca di indorare la pillola né di sottrarsi alle
sue responsabilità. Se per un verso non potevo esimermi dal giudicarla,
per l’altro ho sentito di potermi affezionare a lei. Mi ha intenerito”.
Pur essendo un’attrice rinomata a livello internazionale,
non ha disdegnato di lavorare con un regista alla sua opera prima…
"Certo. Mi piace lavorare con registi di ogni calibro, anche con
esordienti. Il cinema italiano è vitale e per un attore credo sia
importante sperimentare ogni stile e lavorare il più possibile
con più registi".
E’
intervenuta in qualche misura nella stesura del personaggio?
"Non me l’ha permesso (ride, guardando Fausto Paravidino alla
sua sinistra). O meglio, ora che ci penso, forse sì… nella
svolta finale. La sceneggiatura parlava di un abbigliamento da adolescente
del tempo che fu… era un passaggio che non riuscivo a far mio
perché non lo comprendevo appieno, non lo sentivo coerente…
e così ho proposto di modificare il tipo di vestiario, ne abbiamo
parlato ed il risultato è quello che gli spettatori possono vedere..."
Quanto è difficile, come persona e come attrice, dare volto
ad un personaggio che non è del tutto edificante?
"Beh, uno dei motivi per cui si fa l’attore è proprio
quello di rendere personaggi diversi, non condivisibili, controversi.
Certo c’è una resistenza inconscia, ci si scopre a cercare
di rendere il ruolo più simpatico, più condivisibile…”
Progetti?
"Nessuno in particolare. Al momento sono molto impegnata nella promozione
di ben tre film!"
(nelle
foto: Valeria Golino e Riccardo Scamarcio all'anteprima nazionale di Texas.
DanilaElisaMorelli©; Valeria Golino e Fausto Paravidino sul set,
foto ufficio stampa)
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