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NERO WOLFE TORNA AD INDAGARE
E’ successo anche per Nero Wolfe: un’intera generazione lo identifica con Tino Buazzelli, protagonista della serie Rai fine anni ‘60, i più giovani lo ricordano invece con le fattezze di William Conrad, interprete principale di un serial americano anni ‘80. E che dire del suo fido braccio destro, Archie Goodwin: ve lo immaginate con l’arguzia ed il sex appeal di Paolo Ferrari o con il fisico atletico ed il sopracciglio inarcato di Lee Horsley? Ebbene,
sappiate che dal primo febbraio ci sarà qualcuno pronto ad identificare
l’enorme investigatore appassionato di cucina e di orchidee, degustatore
di birra, misogino, inamovibile dalla sua casa di arenaria, con l’attore
Maury Chaykin ed il suo giovane assistente, uomo d’azione e di temperamento,
amante delle belle donne, assiduo bevitore di latte fresco ed appassionato
frequentatore della sala da ballo Flamingo, con l’attore Timothy
Hutton: Rete4 proporrà infatti, a partire da venerdì, sei
degli otto film prodotti e trasmessi dalla rete americana A&E. Chi non è un cultore di Nero Wolfe & Co. si fidi di chi lo è: questa è la miglior trasposizione televisiva dei romanzi di Rex Stout. Innanzitutto perché Michael Jaffe, produttore esecutivo della serie, ne è un grande appassionato e ha preteso che le vicende fossero ambientate nel contesto storico originale (e non negli anni ’70 o ’80), che i personaggi rispecchiassero le descrizioni di Stout (un esempio? Wolfe, a dispetto della caratterizzazione buazzelliana, non fa rumore quando cammina infatti Archie dice in Champagne per Uno: “Chiunque penserebbe che i suoi piedi sotto il peso di quella mezza tonnellata di ciccia dovrebbero fare un bel fracasso. Invece no. Wolfe cammina come se pesasse la metà”), che la sagacia dei dialoghi fosse mantenuta (“eccetto poche situazioni, nulla è stato inventato – ha detto Hutton – tutto è preso pari pari dai libri”). Per non disattendere le aspettative dei fan inoltre la produzione si è avvalsa della consulenza dell’autore del miglior sito Internet dedicato al “più grosso investigatore privato d’America” (www.geocities.com/Athens/8907/nero). Insomma, in questo caso se vi capiterà di leggere i libri influenzati da ciò che avete visto in tv non vi andrà poi così male. |