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20 anni di Torino Film Festival
L’avvio non è proprio felice. Alla conferenza stampa torinese di presentazione del Torino Film Festival è infatti assente nientepopodimeno che il suo direttore: Stefano Della Casa si trova a Roma, “per impegni assunti in precedenza”. Il suo commento all’edizione 2002, quella del ventennale, è ridotto a poche righe dattiloscritte che si concludono con un invito: “Fidatevi di noi anche quest’anno perché ne vale veramente la pena”. In effetti i numeri “per fidarsi” ci sono tutti: nove giorni di puro cinema (dal 7 al 15 novembre), 361 film per un totale di 1150 proiezioni, 14 sezioni di cui 5 competitive, 23 nazioni partecipanti, oltre 150 personalità del mondo del cinema (tra gli altri i registi Marco Bellocchio, Davide Ferrario, Pappi Corsicato e gli attori Valerio Mastandrea, Fabio Volo, Rosalinda Celentano) che animeranno le 45 conferenze stampa, i 55 incontri con il pubblico, i 40 appuntamenti speciali pomeridiani. Le cifre rappresentano bene la crescita del TFF da piccola manifestazione locale a rassegna cinematografica di portata internazionale. A sottolineare la svolta è il cambio di sede: il festival abbandona il centro storico della città. Giornalisti, critici e spettatori non saranno più costretti ad attraversare piazza San Carlo e le vie Roma e Po per passare da un cinema all’altro alla ricerca dei film da non perdere ma potranno ciondolarsi beatamente tra le 11 sale del nuovissimo Multiplex Pathé sito nella elegante e polifunzionale struttura del Lingotto. Come sempre, il TFF renderà omaggio ad alcune personalità cinematografiche “ai margini”: quest’anno celebrerà il regista e sceneggiatore John Milius (Un mercoledì da leoni, Conan, Il vento e il leone), il cineasta Julio Bressane e Gianni Amico, collaboratore di Rossellini, Bertolucci, Godard. Accanto a tanti stranieri ci sarà anche un grande artista italiano: il 13 novembre l’Associazione Museo Nazionale del Cinema assegnerà una targa ad Elio Pandolfi, attore romano dalla straordinaria bravura e simpatia. |