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Ora e per Sempre.

di Danila Elisa Morelli©

Per apprezzare Ora e per Sempre non è necessario essere appassionati di calcio né tifosi del Toro: è sufficiente amare l’ottimo cinema e credere nei "miti che fanno bene all'anima".

La pellicola diretta da Vincenzo Verdecchi, nelle sale piemontesi da venerdì 18 ed in quelle italiane dal 25, non è infatti, come si sarebbe potuto immaginare, un documentario sul Grande Torino né il racconto delle vite dei giocatori che morirono nel tragico incidente del maggio 1949 quando, di ritorno dal Portogallo, l’aereo che li trasportava si schiantò dietro alla Basilica di Superga.

Si tratta invece di un'opera in grado di comunicare emozioni a tutti, anche a chi non ama lo sport in questione, non ha vissuto quegli anni, non ha sofferto per lo smantellamento dello storico stadio Filadelfia in cui Mazzola e compagni facevano sognare i torinesi dell’immediato dopoguerra. Un film capace di commuovere addirittura gli juventini, primo fra tutti l’on. Enzo Ghigo (Presidente della Regione Piemonte) che, in occasione dell’anteprima nazionale torinese, ha auspicato il ritorno del Toro in serie A.

Per dirla tutta, al protagonista del film il calcio non è mai interessato anzi, è stato addirittura motivo di profonda incomprensione con il padre appena deceduto. Solo per esaudire le sue ultima volontà Valentino, interpretato da un convincente Gioele Dix, si avvicina non senza esitazioni a questo mondo: deve ritrovare la leggendaria tromba che accompagnava le gesta degli Invincibili.

La vicenda di Valentino si intreccia con quella vissuta nel ’49 dal “trombettiere” del Grande Torino: nello sguardo limpido e fiero dell’attore Luciano Scarpa, eccezionale nel rendere lo spirito di un’epoca, sono concentrati tutto il desiderio di riscatto, l’orgoglio e gli ideali di un popolo che cerca di ricominciare a vivere dopo gli orrori della guerra… Sul grande schermo presente e passato si rincorrono, si mescolano, si fondono con sapienti movimenti di macchina.


Realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Piemonte e della Film Commission Torino Piemonte (le ultime due avrebbero stanziato 65mila euro), il film si avvale di un eccellente cast artistico: oltre ai già citati Dix e Scarpa, danno ottima prova Dino Abbrescia, Anna Stante, Kasia Smutniak e Giorgio Albertazzi cui spetta il compito di recitare le frasi più toccanti della pellicola.

Tra queste quella dedicata allo storico Stadio Filadelfia: “Quando entra qui dentro, il tempo si ferma un attimo e si toglie il cappello”.

Un rispetto che le amministrazioni cittadine di sinistra non hanno dimostrato.

Contro chi causò l’attuale situazione di degrado si è rivolta polemicamente una rappresentanza degli ultrà granata che ha annunciato l’avvio di un’aspra battaglia legale. Una contestazione pacifica, con tanti fischi indirizzati ad Attilio Romero, Presidente del Torino Calcio, ed un colorato striscione all'ingresso del cinema Pathé dove giovedì 17 si è tenuta l'anteprima nazionale davanti ad un parterre di giornalisti, "vip" e tifosi.

E se Romero è stato fischiato, Ora e per Sempre ha invece ottenuto consensi unanimi e tanti, tanti applausi.

 


DUE BATTUTE...

Verdecchi: "Spero di essere riuscito a trasmettere un'emozione... Questo film, indipendentemente dal successo che potrà ottenere nelle sale, mi ha già regalato molto"

Luigi Scarpa: "E' stato un onore interpretare il trombettiere!"

Gioele Dix: “I film sul calcio di solito sono brutti, non si riesce mai a rendere cinematograficamente le emozioni dello spettatore… Questo film merita di essere visto anche da chi non ama il calcio. E’ un film bello, anche dal punto di vista cinematografico: Verdecchi ci ha messo il cuore!”

Enrico Ciotti: “E’ stato difficile fare l’antipatico in un film così pieno di sentimenti. Spero di esserci riuscito!”