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CEFALONIA: su Rai Uno il tragico destino della Divisione Acqui.

di Danila Elisa Morelli©

Dieci settimane di riprese, dall'aprile al luglio 2004.

Una location tutta italiana, la Sicilia, che con le sue asperità, i paesaggi arsi, le coste poteva ben rappresentare l'isola di Cefalonia degli anni '40.

Un cast artistico tutto italiano, composto da attori capaci tra cui spiccano i nomi di Luca Zingaretti, Valerio Mastandrea, Caludio Amendola, Luisa Ranieri, Jasmine Trinca.

Il risultato è un mini sceneggiato di tre ore e mezza che andrà in onda, diviso in due parti, lunedì e martedì prossimi, su Rai Uno.

Una fiction d'impegno prodotta da RaiFiction, Palomar e Cineteam.

Carlo Degli Esposti, in rappresentanza della Palomar, non fa mistero del profondo significato correlato alla scelta dell'argomento trattato: "E' un film di guerra, sulla guerra, per sottolineare che la pace è la cosa più bella del mondo. Ci rendiamo conto che per le nuove generazioni spesso, purtroppo, l'unico mezzo di informazione è la tv. Per questo motivo abbiamo scelto di trattare, come facemmo nel caso di Perlasca, una pagina della storia italiana poco ricordata e quindi poco conosciuta e, ciò nonostante, incredibilmente significativa e importante. La tv, soprattutto quella di Stato, ha una funzione etica cruciale".

Cefalonia narra la vicenda della Divisione Acqui, di stanza a Cefalonia e a Corfù durante la II Guerra Mondiale. In seguito all'armistizio dell'8 settembre 1943, 525 ufficiali e oltre 11mila soldati italiani si trovarono di fronte ad una drammatica alternativa: arrendersi ai tedeschi o resistere senza poter contare su alcun aiuto esterno.

Essendo ormai chiaro che sarebbero rimasti privi di sostegno o di istruzioni da Roma, il generale Gandin chiese ai suoi uomini di scegliere il proprio destino in maniera democratica. I militari si espressero decidendo di combattere anche se in evidente stato di inferiorità rispetto ai nuovi avversari...

Per ricostruire questa straordinaria e drammatica pagina della storia del nostro Paese, gli sceneggiatori Stefano Rulli e Sandro Petraglia hanno attinto a tutte le fonti disponibili sull'argomento. Documenti ufficiali ma soprattutto libri di memorie, diari, testimonianze dirette di chi quella storia l'ha vissuta, sulla sua pelle, in prima persona.

"Cefalonia è una storia italiana - dichiara il regista Riccardo Milani - costellata di tragedia, violenza, miseria, ma anche dignità, valori, senso profondo di appartenenza alla propria terra, al proprio Paese, alle proprie radici. Un film che vuole raccontare, con rispetto e senso della misura, una vicenda dalla quale trarre una lezione sulla cultura della pace. Un film dedicato ai caduti di Cefalonia... Non eroi ma uomini come tanti, molti dei quali operai, contadini, analfabeti, che si trovarono il giorno dell'armistizio a dover decidere non solo del proprio destino, ma in qualche modo del destino morale della Patria lontana".

A sottolineare lo svilupparsi della vicenda, che mescola sapientemente storia e fiction, sono le musiche che Ennio Morricone ha scritto appositamente per questo film.

(foto: ufficio stampa; per le interviste al cast: qui)