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LE NEBBIE DI AVALON

di Danila Elisa Morelli©

Chi attende impaziente l’arrivo nelle sale dei film ispirati a Il Signore degli anelli ed al gioco di ruolo di Dungeons and Dragons, sappia che il piccolo schermo non sarà da meno: la Warner Bros ha infatti presentato Le nebbie di Avalon, miniserie televisiva tratta dall’omonimo best seller di Marion Zimmer Bradley.

La produzione, due puntate di due ore ciascuna, ha tutte le carte in regola per divenire un piccolo cult: una trama immortale (la leggenda di Camelot), un cast eccezionale (una per tutti: Anjelica Huston), un’ambientazione evocativa (le riprese si sono svolte nei dintorni di Praga). Il tutto, ovviamente, condito da effetti veramente speciali.

Ma ciò che rende interessante Le nebbie di Avalon è soprattutto l’originale impostazione che le deriva dai libri firmati dalla più famosa autrice di romanzi fantasy, la Zimmer Bradley appunto.

La fiction diretta da Uli Edel affronta infatti il mito di Camelot da un punto di vista inusuale: i veri protagonisti non sono Artù, Lancillotto e Merlino ma Ginevra, la Signora del Lago, Morgana. Per la prima volta cioè intrighi, passioni, amicizie e conflitti sono raccontati dal punto di vista femminile. Il risultato è quello di offrire una diversa prospettiva ed una realtà sfaccettata di personaggi ed episodi mitici. Così Artù non è un granitico sovrano ma soprattutto un uomo schiacciato dai suoi stessi ideali, Lancillotto, guerriero abile e coraggioso, non sa risolvere la battaglia interiore tra l’amore e l’amicizia, Merlino è sì il mago più potente di Camelot ma anche colui che ha rinunciato a tutto pur di raggiungere questo risultato.

Presentata di recente in prima mondiale dalla rete di Ted Turner, la produzione si segnala anche per la presenza nel cast di Julianna Marguiles che, smessi i panni dell’infermiera Carol Hataway di E.R, indossa quelli della misteriosa Morgana, sorella di Merlino e voce narrante della vicenda. L’attrice si è detta soddisfatta dell’esperienza come pure Anjelica Huston che ha dichiarato: “Mi danno sempre da interpretare personaggi da cattiva… E’ stato divertente impersonare Viviana, la più insigne sacerdotessa di Avalon, una donna dal carattere sincero e bello”.

 

(nelle foto: la copertina del libro, il manifesto originale del film)