www.dael72.net

IN PRIMO PIANO

SHOWBIZ

CULTURA&SCIENZE

MOTE

WHO'S WHO

GALLERY

TOURING

homepage

@

STOP PER CUORI RUBATI

di Danila Elisa Morelli©

L’ultimo ciak è previsto per oggi. Dopo la registrazione della 280esima puntata, Cuori rubati sarà un capitolo definitivamente archiviato, l’ultimo di tanti che la sede Rai di Torino può annoverare nel suo ricco album di ricordi. E di conseguenza, almeno per il momento, i 1600 metri quadrati dei teatri di posa TV1 e TV6 presenti nello storico Centro Produzioni di via Verdi torneranno a fare compagnia al dismesso TV7.

Da capitale italiana delle soap, nella zona si gira anche Centovetrine, la città sabauda torna ad essere la solita Torino dove i progetti nascono, trovano una pronta e soddisfacente realizzazione e poi vengono trasferiti in altra sede (leggere: Roma e Milano) o muoiono.

In questo caso, si tratta di vero e proprio decesso. La dipartita avviene in un clima di tensione determinato dal pressoché totale silenzio Rai (chi intervistiamo ci dice che la chiusura è dettata da non meglio precisati “motivi editoriali”), dal comprensibile nervosismo del cast e della troupe tecnica (rimangono a spasso 19 protagonisti, 12 registi, 36 sceneggiatori, un centinaio tra redattori e tecnici), dall’autentica rabbia dei telespettatori che si erano affezionati al saggio Arturo Rocca (il sempre ottimo Sergio Fiorentini), alla romantica Giulia (una sorprendente Cristiane Filangieri) e al cattivo con il cuore tenero Fabio Galanti (un credibile Riccardo Niseem Onorato, mirabile doppiatore di Jude Law).

Chi scrive ha seguito con interesse la burrascosa vicenda di Cuori rubati sin dalla conferenza stampa di presentazione che ne anticipò la messa in onda, il 14 gennaio scorso, del primo episodio. Ebbene, Cuori Rubati aveva diversi pregi non comuni nel mondo delle soap: molte riprese in esterna, montaggio serrato, dialoghi credibili, colpi di scena a go-go. Insomma costituiva un prodotto valido che non aveva nulla da invidiare ma semmai qualcosa da insegnare ai concorrenti. Tre i difetti principali: il titolo, l’insufficiente livello recitativo di alcuni protagonisti e la mancanza di promozione. Sui primi due c’è poco da recriminare: si scelse Cuori Rubati perché rimandava più all’universo delle “bolle di sapone” rispetto all’originale Sottosopra ed in ogni soap che si rispetti ci sono “attori” che farebbero miglior figura in posa per un calendario piuttosto che impegnati su un set. Sul secondo invece vale la pena soffermarsi. Sin dai primi mesi di programmazione era palese l’intenzione, magari inconscia, di autosabotaggio: non facevano ben sperare la collocazione oraria ballerina e poco adatta al target di riferimento, la concorrenza decisamente agguerrita (la messa in onda contemporanea a Quiz Show e Passaparola/Chi vuol essere milionario), il sito Internet mai aggiornato.

Come se ciò non bastasse, praticamente nessuno si è degnato di ospitare in altre trasmissioni i protagonisti della serie: non dimentichiamo che il successo di Vivere e di Centovetrine su Canale 5 è dovuto in gran parte alla visibilità che Maurizio Costanzo ha dato ai loro interpreti.

E così, inevitabilmente, Cuori rubati chiude i battenti. Ironia della sorte: neanche il mese scorso il produttore della fiction Enzo Tarquini, responsabile della Grundy Productions Italy, annunciava soddisfatto la caduta di un espresso veto che non aveva permesso sino ad allora di riprendere la città di Torino in modo da renderla pienamente riconoscibile. Non si aspettava forse di non ricevere le proroghe del contratto scaduto il 29 novembre…

Ora il milione e mezzo di spettatori (circa il 9% di share) è avvertito: le puntate di Cuori rubati andranno in onda, ad esaurimento, sino a marzo per poi subire un brusco e definitivo stop dato che le riprese, all’ombra della Mole, terminano questa settimana. Ciliegina sulla torta: gli ultimi episodi saranno trasmessi nell’ennesima fascia oraria, anticipati dalle 18.35 alle 16.30. Contenti?