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ARRIVANO GLI ANTA!

di Danila Elisa Morelli©

Alcuni dicono che è tutta “colpa” di Elio e le Storie Tese rei di avere inaugurato le contaminazioni fra generi ed epoche catapultando Raul Casadei dalle balere del “lissio” al Festivalbar. Altri puntano il dito accusatorio sulle band hip hop: non furono forse gli Articolo31 a far conoscere ai giovanissimi la “Fidanzata” di Natalino Otto? C’è poi chi ritiene sia tutta una conseguenza della mancanza di idee o, più eufemisticamente, della “voglia di sperimentazione” che spinge deejay e musicisti a riciclare le canzoni di un tempo attraverso nuovi arrangiamenti: esemplari in questo senso il “Mambo Italiano” rispolverato da Carla Boni con la complicità dei Flabby e “La rumba del cocoricò” reinterpretata da Nilla Pizzi con i Beat Bros.

Le cause possono essere le più disparate, l’effetto è uno solo: la riscoperta della musica italiana di cinquanta anni fa.

Volete una prova? Mentre in televisione Paolo Limiti continua a mietere successi trattando la materia con passione e competenza, la città di Torino si prepara ad ospitare la prima edizione del “Dada Umpa Festival”, una rassegna interamente dedicata al repertorio musicale anni Quaranta e Cinquanta. Dal 15 al 25 luglio prossimi, nella splendida cornice dei Giardini di Palazzo Reale si esibiranno tra gli altri Giorgio Consolini, Gino Latilla, Nicola Arigliano e Teddy Reno, cui toccherà l’onore di aprire la manifestazione. Ma, a dimostrazione che l’intero genere sta conoscendo una seconda giovinezza, oltre a queste vecchie glorie si esibiranno alcune band di recente formazione che si sono imposte proponendo brani e atmosfere dell’immediato dopoguerra. Si potrà quindi assistere dal vivo ai vocalismi dei Blue Bop, godersi lo swing della The Red Cat Zazou Band e le esibizioni a cappella degli Alti e Bassi, divertirsi con i brani proposti dai Buscaglione Project ed apprezzare le eleganti sonorità dei già notissimi Baraonna. Un’unica avvertenza: l’ingresso sarà libero anche per le zanzare. E’ la sola controindicazione per un festival di sicuro divertimento.