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… E TORINO OMAGGIA ROMERO

di Danila Elisa Morelli©

Giunto alla sua diciannovesima edizione, il Torino Film Festival aprirà i battenti il 15 novembre offrendo al pubblico 2400 posti, il doppio rispetto a quelli che lo scorso anno ospitarono circa 65mila spettatori. Gli organizzatori si aspettano infatti che il 2001 veda la conferma del successo crescente di questa manifestazione, divenuta sempre più luogo di incontro e di confronto per il cinema indipendente di tutto il Mondo. All’ombra della Mole si prevedono nove giorni densi di appuntamenti: cinque concorsi (Lungometraggi, Cortometraggi, Spazio Italia, Documentari Italiani, Spazio Torino), diverse retrospettive (interessante quella intitolata ai “Cento Anni di Cinema Egiziano”), omaggi, incontri.

L’atmosfera controcorrente del festival apparirà palese sin dalla serata inaugurale: dopo due pellicole destinate a far discutere, X-Rmas di Abel Ferrara e Hedwig di J.C. Mitchell, verrà proiettato La notte dei morti viventi, primo film di una personale dedicata a George A. Romero. Un omaggio al regista che, miscelando violenza esplicita, un bel po’ di splatter ed uno spirito critico nei confronti della società americana, reinventò l’horror ritenuto fino ad allora, era il 1968, genere cinematografico minore. Romero approfittò di questa marginalità per veicolare tutto il suo anticonformismo. Nacquero così film cult come La stagione della strega, Zombi, Wampyr, Creepshow, Monkey Shines, La metà oscura,…

Per realizzare questa retrospettiva Stefano Della Casa, direttore del TFF, ha dichiarato che è stato necessario provvedere alla ristampa della quasi totalità delle copie – ormai introvabili - dei film del regista americano presente al festival. Il risultato del lavoro sarà ospitato dalla Cinémathèque Française.

L’HORROR POST-ROMERO

Dal 1968 ad oggi sono stati prodotti quasi un migliaio di horror. Ecco una breve carrellata dei più significativi.

LE SAGHE – Il genere “de paura” è il più prolifico in fatto di sequel. Accadde per : L’Esorcista (1973; 2 seguiti ufficiali, diverse imitazioni, alcune parodie, moltissime citazioni), Non aprite quella porta (’74; 2), Halloween (1978; 6), Venerdì 13 (’80; 7), Poltergeist (’82; 2), Nightmare (’84; 5); … Attenzione però, bisogna distinguere i sequel veri da quelli presunti. Zombi 2, 3, e 4 non hanno niente a che fare con lo Zombi firmato da Romero: sono di produzione italiana e fanno orrore nel vero senso della parola!

GLI ANIMALI – Con tante bestie ci si potrebbe aprire un piccolo zoo: per gli amanti del campeggio c’è Grizzly l’orso che uccide (’76), per chi ama il mare L’Orca assassina (’77), Lo squalo (’78), PiraHa (’78), per gli entomologi La mosca (’86), Tremors ed Aracnofobia (’90),…

ITALIANI – Come prescindere dalla filmografia dell’inquietante Dario Argento? Dopo gli esordi “gialli”, il regista romano scrive e dirige con Romero rispettivamente Zombi e Due occhi diabolici e firma classici come Suspiria, Inferno, Tenebre, Phenomena,… Tra i suoi “seguaci” Lamberto Bava (celebri i suoi Demoni) e Michele Soavi.

GLI ULTIMI – L’ansia da fine millennio ha determinato un proliferare di pellicole horror. Al filone satanico appartengono L’avvocato del diavolo, Stigmate, End of Days; si parla di case infestate in Haunting e Le verità nascoste; si rivolgono ai più giovani i vari Scream e So cos’hai fatto; rileggono i classici Dracula di Coppola, Frankenstein di Branagh, Sleepy Hollow di Burton. E se Scary Movie significa “film che fa paura” ma in realtà è solo una parodia del genere, il prossimo From Hell con Johnny Depp farà rabbrividire più di uno spettatore con una storia di orrore vero: quella dei crimini compiuti da Jack lo squartatore.