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Scooby-Doo, Josie and The Pussycats, ...

di Danila Elisa Morelli©

 

La notizia è questa: sono appena iniziate le riprese di Scooby-Doo. Il film, tratto dall’omonimo cartoon di Hanna&Barbera e diretto da Raja Gosnell, arriverà nelle sale il prossimo anno.

Alcune giovani promesse di Hollywood interpretano i quattro ragazzi con un fiuto eccezionale per i guai e per le avventure soprannaturali: Matthew Lillard e Freddie Prinze Jr (entrambi protagonisti in Wing Commander) sono rispettivamente il dinoccolato Shaggy ed il posato Fred, Linda Cardellini inforca gli occhialoni dell’intelligente Velma mentre la bella Daphne ha il volto di Sarah Michelle Gellar, celebre in tutto il mondo come personaggio di punta del telefilm “Buffy l’ammazzavampiri”.

L’unico a non essere presente in carne ed ossa sul set sarà proprio lui, il protagonista principale: Scooby, il simpatico e codardo cagnone di razza danese, sarà infatti completamente realizzato al computer. L’interesse che circonda la lavorazione della pellicola è notevole se si pensa alla marea di appassionati che, dal 1969 ad oggi, hanno potuto seguire in tv le avventure della Scooby Gang.

Scooby-Doo non è l’unico cartoon di Hanna&Barbera a divenire film per il grande schermo. All’estero è già nelle sale Josie & The Pussycats, trasposizione cinematografica della serie anni Settanta ispirata a sua volta al fumetto della Archie Comics che narra le vicende di una band composta da tre affascinanti fanciulle. Il film, diretto da Deborah Kaplan e Harry Elfont, non ha troppe pretese ma riesce a mantenere la promessa: riportare in chiave moderna i personaggi che un’intera generazione ricorda con affetto. Le giovani protagoniste sono Tara Reid, Rosario Dawson e soprattutto Rachael Leigh Cook per la quale il ruolo di Josie si è rivelato un vero e proprio trampolino di lancio.

Scooby-Doo, Josie & The Pussycats: Hollywood sembra aver deciso di rispolverare i cartoni animati anni Settanta. In particolare i classici partoriti dalla fervida immaginazione della coppia Hanna&Barbera. Potrebbe sembrare una sorta di omaggio ai due autori, soprattutto vista la recente scomparsa di William Hanna. In realtà appare più probabile che Hollywood, palesemente in crisi d’idee, dopo aver saccheggiato alla grande Shakespeare ed Hitchcock, abbia deciso di rivolgere la sua famelica attenzione su una delle più celebri produzioni pop, i cartoni animati appunto.