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Carrie-Anne Moss: una stella sul PIANETA ROSSO

di Danila Elisa Morelli©

Anno 2025: il pianeta Terra ha ormai poco da offrire al genere umano che ne ha depauperato le risorse e inquinato l’ambiente. All’uomo non resta che cercare nuovi spazi da colonizzare. E così il capitano Bowman viene incaricato di guidare una missione su Marte il cui scopo è dimostrare la concreta possibilità di fare del “Pianeta Rosso” una sorta di nuova America. Tutto sembra procedere senza intoppi quando, improvvisamente, la navicella si guasta e parte dell’equipaggio è costretta ad una sosta forzata sul pianeta. Gli astronauti avranno una bella sorpresa: Marte non è disabitato.

A complicare la situazione, resa difficile anche a causa della progressiva mancanza di ossigeno, ci pensa un robot: AMEE, questo il suo nome, non deve aver letto Asimov perché non conosce le celebri tre leggi che dovrebbero regolare il suo comportamento, soprattutto la prima: “un robot non può nuocere all’uomo né permettere che, per il suo mancato intervento, un uomo riceva danno”. Risultato: inizia ad attaccare i malcapitati...

Ecco, a grandi linee, lo spunto da cui prende l’avvio Red Planet. Il film, diretto dal regista pubblicitario Anthony Hoffman e prodotto dalla Warner Bros, arriva oggi nelle sale italiane. Gli ingredienti per il successo ci sono tutti: interessanti effetti speciali digitali, critiche soddisfacenti, una buona fotografia ed un ottimo cast in cui spiccano i nomi di Val Kilmer e di Carrie-Anne Moss. A quest’ultima, unica donna del gruppo, spetta il compito di interpretare l’integerrimo capitano Bowman.

Per l’attrice canadese è un periodo ricco di impegni e di soddisfazioni: ha appena finito di girare “The Crew” accanto a Burt Reynolds e Richard Dreyfuss, comparirà affianco a Johnny Depp ed a Juliette Binoche nel nuovo film di Lasse Hallstrom intitolato “Chocolat”, tra pochi giorni la vedremo sugli schermi italiani come protagonista del poliziesco “Memento”,... E pensare che fino a poco tempo fa era praticamente una sconosciuta. Nata a Vancouver, inizia a lavorare come modella. Mica per niente ottiene la sua prima parte importante nel cast fisso di un serial tv intitolato eloquentemente “Models Inc” e prodotto dall’onnipresente Aaron Spelling. Sembra destinata al piccolo schermo quando, inaspettatamente, un ruolo la catapulta nell’olimpo dei volti più ricercati di Hollywood: la parte della misteriosa Trinity in “Matrix”, film evento dell’estate 1999. La sua figura slanciata fasciata in pelle nera entra di prepotenza nell’immaginario collettivo: è il successo. Non solo per lei, se è vero che nella realizzazione di “Pianeta Rosso” sono stati impegnati diversi componenti del cast tecnico di “Matrix”: Dane Davis (effetti sonori), Kym Barret (costumi) e Owen Paterson (scenografia). Squadra che vince non si cambia. Eppure in patria, dove è uscito più di un mese fa, il film ha deluso le aspettative incassando in un mese di programmazione appena 17 milioni di dollari a fronte di un costo per i produttori di circa 80. Vedremo quale accoglienza riserverà il pubblico italiano.