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GLI ITALIANI LO FANNO MEGLIO... IL GROOVE.

di Danila Elisa Morelli©

Immaginatevi la scena: Victoria Adams in Beckham, nota al grande pubblico come Posh Spice delle Spice Girls, è all’Eden di Ibiza dove intende proporre “Out of your mind”, il suo primo brano da solista. Improvvisamente si adira e minaccia di andarsene dal locale senza esibirsi. Cos’è successo? Semplice: il dj ha pensato bene di riscaldare il pubblico con le note di un brano dance e la sua scelta è caduta proprio su “Groovejet”, la canzone che ha battuto nella UK Chart (la hit-parade britannica) il singolo della bella Victoria.

Il successo di “Groovejet ” ha dell’eccezionale: primo in classifica con la cifra record di 220mila copie vendute in una sola settimana non ha battuto solo la sponsorizzata Victoria (180mila), ma ha scalzato dal trono l’altra Spice Mel C, inaspettatamente sprofondata in quarta posizione, e non ha permesso a Britney Spears di piazzarsi con “Lucky” più su della quinta.

L’intera faccenda potrebbe lasciarci indifferenti se non fosse che il brano in questione porta la firma di un italiano: infatti sotto il nome di Spiller, che a prima vista potrebbe sembrare di origine anglosassone, si nasconde un venticinquenne veneziano, Cristiano Spiller.

Fisico dinoccolato e faccia da bambino cresciuto in fretta, Spiller è l’autore del brano dance simbolo dell’estate appena trascorsa. Un successo dalla genesi particolare: “Groovejet”, ispirato ad una canzone anni Settanta, viene realizzato in versione strumentale circa due anni fa divenendo abbastanza popolare nei circuiti underground. Poi la Positiva, etichetta discografica del giovane dj veneziano, ha l’idea di trasformarlo in una canzone vera e propria, contatta l’inglese Sophie Ellis-Bextor, ex cantante del gruppo TheAudience, e le affida il compito di scriverne il testo ed interpretarlo. La canzone viene suonata per la prima volta in un locale di Miami, il Groovejet appunto, ed il pubblico dimostra di apprezzarla sin dal primo ascolto. Il resto è noto: il passaparola ed i disc jokey di tutto il Mondo promuovono il singolo che in un battibaleno si trova ai vertici delle classifiche internazionali.

I primi ad essere increduli di tanta popolarità sono proprio Cristiano e Sophie. In particolare quest’ultima, figlia della nota conduttrice televisiva britannica Janet Ellis, dichiara di essere molto sorpresa della riuscita del singolo: “Trovo che il mio successo con Spiller sia piacevole ma anche strano perché è così distante da quello che faccio normalmente. Non ascolto la musica dance e non vado mai in discoteca, non sono mai stata ad Ibiza né in alcun club di Londra. Non saprei neanche indicare il mio dj preferito! Non credo che realizzerò in futuro altri brani dance. Il mio interesse principale è e rimane il pop acustico”. E per non smentirsi, questa bruna ventunenne annuncia di essere in procinto di firmare un contratto per intraprendere la carriera solista e di avere già pronto allo scopo diverso materiale di carattere melodico.

Non ha ovviamente alcuna intenzione di cambiare interessi invece Cristiano il quale, grazie alla notorietà acquisita ed al numero di copie vendute, entra di diritto nel sempre più folto gruppo di italiani che, spesso sotto mentite spoglie, conquistano il successo internazionale realizzando un’ottima musica disco (Eiffel 65 e Alexia i più noti al grande pubblico). La sua soddisfazione è palese nel video di “Groovejet” in cui lo vediamo muoversi sornione e con espressione goduta dall’alto dei suoi due metri di altezza in una affollata Bangkok dove tutti i passanti (la cui altezza media è di norma il metro e cinquanta) lo osservano con un misto di soggezione e di meraviglia. Che sia una metafora dell’imporsi del “gigante” Spiller sulla “piccola” concorrenza? Speriamo che Victoria non la intenda in questo modo...

Il grande fratello colpisce ancora.

Sophie Ellis-Bextor ha dichiarato di essere una affezionata spettatrice di “Big Brother”, la versione inglese del Grande Fratello, e di essere stata contattata da Andy, uno dei partecipanti alla trasmissione. Il giovane ha cercato di sedurla affermando che “Groovejet” era stata l’ultima canzone che aveva sentito quando era in procinto di entrare nel bunker e la prima una volta uscito. Sophie ci ha creduto ma dopo pochi minuti ha capito che quella era solo una tattica per abbordarla. Non per niente Andy è stato soprannominato “Randy” (= il lascivo) dal pubblico. Che sia la versione anglosassone del buzzicone e primitivo Pietro?

 

(foto: Sophie ritratta da Mark Allan©)