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Il nuovo DiCaprio

di Danila Elisa Morelli©

C’era una volta la DiCaprio mania... Comincia così la nostra storia, con la fine annunciata di un mito e orde di ragazzine urlanti che, in preda ad una sorta di schizofrenia collettiva, sembrano dimenticare improvvisamente il loro idolo per dedicarsi anima e corpo ad un altro volto cinematografico.

Il nuovo “mito” delle adolescenti americane si chiama Josh Hartnett, è nato ventidue anni fa a San Francisco e ha al suo attivo solo tre film, abbastanza pare per eclissare la fama del celeberrimo predecessore il quale, molto probabilmente, è contento di questo cambio della guardia. Potremmo dire infatti che Leo non cercava altro: voleva a tutti i costi cancellare dalla mente del pubblico il personaggio che gli aveva regalato fama mondiale, il romantico Jack Dawson di Titanic. Non si potrebbe spiegare altrimenti il lungo periodo di riposo proprio quando qualsiasi collega si sarebbe impegnato a cavalcare l’onda del successo e la scelta di interpretare per il suo atteso ritorno l’anticonvenzionale The Beach, prevedibile flop al botteghino. Come se non bastasse, quasi a voler allontanare l’immagine di androgino dongiovanni, ha offerto al suo immaturo pubblico e con la bravura che lo contraddistingue il ritratto davvero poco edificante di una giovane star viziata nel film di Allen Celebrity.

DiCaprio, contro ogni previsione, è dunque tornato alle origini: preferisce fare l’attore, non la faccia da poster. Certo un mito di altri tempi avrebbe resistito comunque nei cuori delle fan, ma ormai siamo nel terzo millennio. Anni fa Hollywood era in grado di trasformare alcuni attori in vere e proprie icone, incorruttibili ed immortali. Ancora oggi la figura del latin lover è per antonomasia rappresentata da Rodolfo Valentino, quella del ribelle da James Dean, quella del duro dal cuore tenero da Humphrey Bogart. Probabilmente lo star system ha consumato gli archetipi e oggi è costretto a sfornare tante fotocopie che, come ogni “falso”, sono imperfette e durano meno dell’originale.

Quindi DiCaprio, mito di due stagioni, è stato prontamente sostituito dal giovane Hartnett, con la complicità della stessa Hollywood.

Volete una prova? Qual è stato il film che ha lanciato DiCaprio? Titanic. Qual era l’ingrediente del successo della pellicola diretta da Cameron? Il fatto che un episodio vero di inaudita tragicità fosse sì fedelmente ricostruito ma reso più coinvolgente grazie ad una vicenda d’amore pretestuosa che inducesse alla visione chi altrimenti non avrebbe mai pagato il prezzo del biglietto per vedere una catastrofe annunciata.

Ebbene, mutiamo periodo storico e vicenda: saltiamo dal 1912 al 1941, dall’Oceano Atlantico al Pacifico, dall’affondamento del Titanic al bombardamento compiuto dagli aerei Giapponesi sulla base americana di Pearl Harbour. Siamo di nuovo in presenza di un evento storico che potrebbe interessare solo gli amanti del genere. Ma Hollywood ci riprova e trasforma l’episodio bellico nello sfondo ideale per un triangolo amoroso che vede coinvolto in prima persona proprio il bel Josh.

E così, se Leonardo DiCaprio aveva involontariamente goduto della prematura scomparsa del compianto River Phoenix ereditando molti dei ruoli pensati appositamente per lui, Josh Hartnett ha visto decollare la sua carriera proprio quando l’astro di Leo ha cominciato una parabola discendente.

Le cifre lo dimostrano: Hartnett inizia a recitare nel 1997 (l’anno di Titanic). Nel 1998 lo troviamo in due film, The Faculty e Halloween H20, nel 1999 appare in The Virgin Suicides, atteso debutto alla regia di Sofia Coppola, figlia di Francis Ford. Quest’anno è protagonista di ben quattro pellicole: Never better, Town & Country, O (rilettura in chiave moderna dell’Otello shakespeariano) e Here on earth, in questi giorni nelle sale italiane con il titolo Per una sola estate.

Per il 2001 infine sono già previsti almeno tre film. Oltre al suddetto Pearl Harbour, in cui reciterà accanto a Ben Affleck, Hartnett sarà protagonista della pellicola di Michael Lehmann intitolata 40 days & 40 nights dove interpreterà la parte di un giovane che, dopo aver interrotto una relazione ed aver deciso di astenersi dal sesso, incontra la ragazza dei suoi sogni. Infine vestirà i panni di affascinante vampiro in Queen of the damned - La regina dei dannati, sequel di Intervista con il vampiro.

Fisicamente Josh è ben diverso da Leonardo: ha occhi e capelli neri, lineamenti più marcati e mascolini, non tende ad ingrassare. Come Leo ha un certo debole per gli alcolici (anche se dichiara di avere smesso di bere 6 mesi fa) e per le sigarette.

Di lui si narra che sia stato bocciato alla scuola di recitazione (chi non lo è stato fra i grandi divi?) e scartato per ben sei volte ai provini per la popolare serie televisiva Dawson’s Creek, che odi i film horror pur avendo debuttato in questo genere di pellicole, che sia in trattative per recitare nel prossimo Batman.

Una cosa è certa: non interpreterà Anakin Skywalker nel secondo episodio del prequel di Guerre Stellari. Dopo il gran rifiuto di Leonardo DiCaprio, tutti avevano pensato a lui, ma non ce l’ha fatta: il ruolo se l’è aggiudicato un certo Hayden Christensen. Che sia già pronto l’erede di Hartnett?

Il nuovo Anakin Skywalker

Nato a Vancouver il 19 aprile 1981, Hayden Christensen ha cominciato a recitare giovanissimo, a circa sette anni, in diversi serial e film per la televisione. Il suo debutto cinematografico è del 1999 ne Il giardino delle vergini suicide di Sofia Coppola.

Ancora sconosciuto al grande pubblico, Hayden è destinato alle prime pagine dei giornali di tutto il Mondo. E’ infatti stato scelto da George Lucas come l’interprete di Anakin Skywalker, padre del mitico Luke, protagonista della saga di Guerre Stellari. Christensen si è aggiudicato il ruolo sbaragliando nomi celebri: Ryan Philippe, Joshua Jackson, James Van Der Beek,... In attesa di vederlo sul grande schermo, non prima del 2001, non resta che augurargli “che la forza sia con te”.