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VAMPIRI-MANIA!

di Danila Elisa Morelli©

Guardatevi con attenzione alle spalle: siete circondati dai vampiri. Qualche prova? Entrate in edicola: dagli scaffali vi osservano una miriade di riviste specializzate e di fumetti con eroi dai lunghi canini. Preferite accendere il televisore? Potete scegliere tra i vari cartoni animati con succhia-sangue di ogni genere ed il telefilm culto “Buffy l’ammazzavampiri”. Volete andare al cinema? Se non avete la pazienza di aspettare che Ornella Muti realizzi il suo sogno di interpretare una vampira “crudelissima, con tutti i denti sporchi di sangue”, forse potete ingannare l’attesa con “Zora la vampira”, il film prodotto da Carlo Verdone e diretto dai registi di videoclip Marco e Antonio Manetti, una rivisitazione “trash” della celebre figura del Conte Dracula, qui ridotto a vestire i panni di un povero extracomunitario. Un conte Dracula sui generis, insomma. Vista la mania imperante, persino la Kinder ha deciso di invogliare all’acquisto i suoi piccoli consumatori inserendo come sorpresa all’interno dei classici ovetti i “vampirelli” fosforescenti.

Insomma siamo le vittime di una vera e propria invasione di cui non è dato sapere con certezza le cause. L’ipotesi più probabile è che l’ansia di fine millennio, sfociata un paio di anni fa nel cosiddetto movimento neogotico, abbia dato origine all’interesse per queste creature misteriose. Fatto sta che la tendenza non accenna a diminuire, anzi, proprio per la gioia degli appassionati del genere, arrivano due importanti novità, una per i tipi solitari ed una per chi ama la compagnia, anche se “lugubre”.

IL VIDEOGAME “Prova la sensazione di essere immortale”: è questo l’invito con cui inizia uno dei videogiochi più interessanti degli ultimi anni. Creato espressamente per PC dalla Activision e dalla Nihilistic Software, “Vampire - The Masquerade Redemption” possiede un’ottima grafica tridimensionale ed una resa visiva eccezionale (gli effetti di luci e ombre sono di estremo realismo). Il successo del gioco è dovuto, oltre all’aspetto tecnico particolarmente innovativo, alla ricchezza della trama: il giocatore deve calarsi nei panni del tormentato Christof, un valoroso crociato condannato da un morso alla buia esistenza di vampiro. Una creatura della notte particolare perché continua a mantenere una dose di umanità e, pur cibandosi di sangue per sopravvivere, lotta contro i vampiri di clan rivali che mirano a dominare la razza umana. L’avventura dell’immortale Christof si dipana dal medioevo all’età moderna, da Praga e Vienna a Londra e New York. Il giocatore deve possedere l’abilità di controllare sia il personaggio principale sia i suoi compagni di viaggio, sfruttando le caratteristiche di ognuno, scegliendo di volta in volta tra incantesimi e forza bruta ed interagendo al meglio con i personaggi che incontra. Basato su un gioco di ruolo di enorme popolarità, Vampire-The Masquerade Redemption è il primo videogioco in cui il vampiro non è uno dei tanti antagonisti da abbattere (come nell’ormai celebre Nocturne) ma il protagonista assoluto.

I LOCALI Stanno nascendo in molte città locali in cui, tra una lapide ed un pipistrello, bere un “Bloody Mary” ha un sapore tutto particolare... I più celebri sono quelli della catena internazionale “Transilvania”, fondata circa dodici anni fa da Umberto Ferri. Oggi i Transilvania Kafé sono sedici sparsi in Italia (gli ultimi ad essere inaugurati sono quelli di Roma e Torino) e all’Estero, soprattutto in Germania dove ai due già esistenti si prevede di affiancarne presto altri sei. Sono pub dall’aspetto decisamente particolare: loculi lungo le pareti, croci e ragnatele sparse un po’ ovunque, volte a mattoni, salette contraddistinte dai nomi delle bolge dantesche. Al posto dei classici tavolini, i clienti trovano bare con il coperchio di vetro sotto il quale c’è un cadavere (finto, ovviamente) e sopra al quale si possono appoggiare le proprie ordinazioni. Anche a questo riguardo non si scherza: si va dal Bat Drink (bibita del pipistrello) all’Amen alla bruschetta denominata “Intossicazione Alimentare” (perché ricca di aglio...). Infine, dulcis in fundo, c’è anche un pitone. Ogni locale ha il suo: a Roma c’è Fragolino, a Misano Pucci, a Milano Mandela, a Torino Nessie,... L’atmosfera è quella giusta per i patiti del cinema horror, un po’ meno per il popolo dei dark d.o.c., che spesso trovano questi locali poco d’atmosfera e troppo attenti all’aspetto puramente commerciale e ludico.