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TOBEY NELLA TELA DEL RAGNO

di Danila Elisa Morelli©

Quando ormai nessuno ci sperava più, è arrivata la notizia: l’Uomo Ragno sarà presto un film ed avrà per protagonista una delle giovani promesse di Hollywood, l’attore Tobey Maguire. Il duplice annuncio è stato dato il 31 luglio scorso dalla Columbia Tristar Pictures tramite un breve comunicato. Risultato: i numerosissimi fan del supereroe americano hanno dato il via ad una forsennata ricerca di informazioni ed indiscrezioni e, soprattutto su Internet, si è scatenato il passaparola.

Come dicevamo: nessuno ci sperava più. Molti infatti ormai credevano che il desiderio di portare su grande schermo le avventure del giovane Peter Parker, alias Uomo Ragno, fosse destinato a rimanere un ambizioso progetto e nulla più. Un po’ come il Superman che il regista Tim Burton cerca di realizzare da anni senza successo.

I casi però sono diversi: Superman, portato su grande schermo più volte, è stato già protagonista di una saga cinematografica mirabile in cui Christopher Reeve risulta la perfetta incarnazione del personaggio. Ebbene Burton immagina da sempre un Superman “dark” con le fattezze appuntite di Nicholas Cage. Mettiamoci nei panni dei produttori: chi scommetterebbe un penny su un soggetto cinematografico simile?

Per l’Uomo Ragno invece questa sarebbe praticamente la prima volta sul grande schermo. Vogliamo infatti cercare di dimenticare i tre film realizzati negli anni Settanta ed interpretati da Nicholas Hammond: L’Uomo Ragno, L’Uomo Ragno colpisce ancora e L’Uomo Ragno sfida il drago sono decisamente uno spettacolo per palati forti. Gli effetti speciali non sono malvagi, se valutati nel contesto dell’epoca, ma trama, sceneggiatura, regia ed interpretazione destano quanto meno perplessità. Insomma, le poche pellicole esistenti possono giusto incuriosire i cultori del genere o i cinefili.

L’Uomo Ragno è quindi un personaggio nuovo dal punto di vista cinematografico ed il giovane protagonista scelto per l’ambito ruolo non dovrà rivaleggiare con memorabili interpreti del passato.

Questa però è solo una delle ragioni per cui il film sull’Uomo Ragno si farà mentre quello su Superman è destinato, almeno per il momento, a rimanere il sogno impossibile di Tim Burton. Ci sono infatti altri motivi: innanzitutto i fumetti di Spiderman, anche col passare degli anni, continuano a vendersi molto; inoltre il recente, eccezionale successo della pellicola X-Men, ispirata ad un’altra celebre “striscia” americana della Marvel, dimostra che il pubblico può ancora appassionarsi alle avventure dei supereroi made in USA. E l’Uomo Ragno, come gli X-men, è un degno rappresentante, se non il prototipo, della schiera dei “supereroi con superproblemi”. Infatti, pur essendo un individuo dotato di incredibili poteri (il senso di ragno, la forza sovrumana, la capacità di aderire alle superfici,...), Peter Parker è assillato da complessi e frustrazioni, da difficoltà economiche e sentimentali. Come se non bastasse, è anche l’unico supereroe guardato con sospetto dalla polizia e braccato dai giornalisti...

Fu proprio questa sua intrinseca originalità a regalare il successo all’atletico “tessiragnatele”. Stan Lee, il suo ideatore, ne è convinto. Creò l’Uomo Ragno con l’intento di offrire ai lettori l’esatto contrario di Superman e, sapendo di rischiare un flop, decise di lanciare la sua creatura su una rivista destinata a chiudere. Era il 1962, il giornalino si chiamava “Amazing Fantasy” e proprio nel quindicesimo numero, l’ultimo, Lee decise di far debuttare Peter Parker: un ragazzino orfano, occhialuto e complessato, tanto bravo negli studi quanto “frana” con i coetanei.

Il nuovo personaggio fu introdotto con queste parole: “Vi piacciono i supereroi? In confidenza, noi fumettari li chiamiamo eroi in costume. E, come sapete, ce ne sono a un soldo la dozzina. Ma pensiamo che troverete il nostro Uomo Ragno almeno un po’ diverso” .

Fu un successo. Nacque così una nuova rivista mensile “The Amazing Spiderman”. La serie era strutturata, per ammissione dello stesso Lee, come una soap-opera radiofonica: il liceale Parker, assistendo ad un esperimento scientifico, viene morso accidentalmente da un ragno radioattivo e scopre di averne ereditato le capacità. In un primo tempo decide di trarre profitto dalla situazione, partecipa a spettacoli di vario genere guadagnando soldi e titoli in prima pagina. Ma, dopo la morte dello zio Ben, suo padre adottivo, per mano di un ladro che non si era degnato di catturare pur avendone l’occasione, Spidey decide di votarsi alla lotta contro la criminalità.

Questo è l’inizio della saga a fumetti e, stando alla prime indiscrezioni, dovrebbe costituire l’attacco del film. Diretto dal regista Sam Raimi (L’armata delle tenebre) e sceneggiato da David Koepp (Carlito’s Way), Spiderman dovrebbe arrivare nelle sale americane nel novembre del 2001. Gli effetti speciali saranno curati da John Dykstra e la partitura musicale da Danny Elfman.

Ma la curiosità maggiore era riservata a chi avrebbe vestito i panni del celebre “arrampica-muri”. Si erano fatti i nomi più improbabili: Leonardo DiCaprio, Jude Law, Jim Carrey. Poi, a sorpresa, pochi giorni fa è arrivata la notizia che la produzione aveva scelto Tobey Maguire.

Nato a Santa Monica, California, il 27 giugno 1975, Maguire è uno dei più promettenti (e meno famosi) giovani attori hollywoodiani. Sarà a causa della sua faccia da bravo ragazzo, sarà per via dei ruoli scelti sinora, fatto sta che Maguire è riuscito a farsi notare solo recentemente con Tempesta di ghiaccio, Pleasantville e Le regole della casa del sidro. Ora ha l’opportunità di dare una svolta decisiva alla sua carriera.

Accanto a lui, pare, potrebbe esserci proprio Nicholas Cage il quale, forse stanco di aspettare la parte di protagonista promessagli da Tim Burton, potrebbe vestire i panni del perfido Goblin. Se ci permettete un commento, questo ruolo sembra calzargli a pennello ben più che quello di Superman. L’erede di Christopher Reeve deve ancora essere trovato...