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I divi del nuovo millennio

di Danila Elisa Morelli©

Il primo è il protagonista dell’ultimo attesissimo film del regista Tim Burton. Il secondo sta realizzando assieme a Madonna The next best thing, una pellicola che si preannuncia “esplosiva” ancor prima del ciak d’inizio. Fino a pochi mesi fa apparentemente avevano solo una cosa in comune, il fatto di recitare. Ora possono vantarne un’altra, il successo. Ma un tipo particolare di successo. Sì, perché sia Johnny Depp sia Rupert Everett avevano conosciuto gloria e fama alcuni anni fa, sembravano averle perse di vista ed ora tornano ad assaporarne il gusto proponendosi come i grandi divi di questo inizio millennio.

Basta scorrere la pagina degli spettacoli di un qualsiasi quotidiano per accorgersene. Depp figura simultaneamente come protagonista di tre film: il fantascientifico The astronaut’s wife, il diabolico La nona porta e la favola gotica Il mistero di Sleepy Hollow. Nel frattempo Everett non sta certo a guardare ed appare nelle succinte vesti dell’affascinante e dispettoso Oberon in Sogno di una notte di mezza estate ed in quelle del perfido e caricaturale Artiglio nell’ultima pellicola disneyana intitolata L’ispettore Gadget.

Entrambi sono richiesti da registi di calibro internazionale, da pubblicitari che li osannano come testimonial ideali dei loro prodotti e, naturalmente, da orde di fan che dedicano loro: siti Internet, fanzine e pubblicazioni di vario tipo.

Ma qual è stato il cammino che ha contraddistinto le loro carriere, così diverse eppure così simili nei risultati?

GLI INIZI Johnny Depp dovrebbe, se non l’ha già fatto, mandare un mazzo di fiori alla figlia del regista Wes Craven. Se non fosse stato per lei, probabilmente non sarebbe mai divenuto un attore. E’ il 1984: l’appena ventenne Depp ha già tentato di sfondare come musicista, ma la sua carriera con il gruppo musicale The Kids si è arenata ancora prima di iniziare. Giunto a Los Angeles conosce Nicolas Cage che lo spinge a tentare un provino, quello per un film horror intitolato A Nightmare on Elm Street e diretto da Wes Craven. Johnny, 21 anni, capelli neri a spazzola, tatuaggi ed aria emaciata, non corrisponde per nulla all’identikit del giovane biondo e muscoloso che il regista sta cercando per la parte di Glen, una delle vittime dell’efferato Freddy Krueger. Fortuna vuole che ad assistere ai provini ci sia la figlia di Craven che, in compagnia di alcune amiche, rimane abbagliata dal fascino del giovane. Così Depp ottiene il piccolo ruolo che gli permetterà l’ingresso nel mondo del cinema. In realtà il grande schermo non si accorge subito di lui: sarà grazie all’immensa popolarità ottenuta come protagonista della serie televisiva 21 Jump Street (in Italia: I quattro della scuola di polizia) che Hollywood si interesserà al promettente attore.

Se l’arrivo di Depp nel favoloso mondo di celluloide sembra quanto meno casuale, i primi passi di Everett sono certamente più consapevoli: anche l’allampanato inglese, classe 1959, sogna dapprima una carriera di musicista rock ma, a differenza del suo più giovane collega americano, decide già a 15 anni che il suo destino sarà la recitazione, si iscrive alla Central School of Speech and Drama di Londra e... ne viene espulso per insubordinazione!

Abbandonati gli studi, il giovane, costretto a dover sbarcare il lunario, finisce per sperimentare anche la vita del gigolò, esperienza che confesserà solo nel 1997 in un’intervista rilasciata al giornale US.

Nonostante le difficoltà iniziali, Everett non abbandona la passione per il palcoscenico ed è proprio a Londra che, recitando nella trasposizione teatrale di Another Country, ottiene un enorme riscontro di pubblico e di critica che lo porta a interpretare lo stesso ruolo in un film per il grande schermo. Seguono i successi di: Ballando con uno sconosciuto (1985), Cronaca di una morte annunciata, Gli occhiali d’oro (1987). A fine anni Ottanta è talmente famoso da spingere la casa editrice Bonelli a prenderlo come modello per uno dei suoi più fortunati personaggi, l’investigatore dell’incubo Dylan Dog.

Ma il primo, rapido successo, anche se per differenti ragioni, non è destinato a durare a lungo né per Depp né per Everett: Depp decide che l’immagine di idolo per ragazzine non fa per lui e comincia a declinare le numerose offerte che gli arrivano dopo la notorietà ottenuta con Edward mani di forbice (1990). Evita così di partecipare a film destinati a sbancare i botteghini (Speed, Intervista col vampiro, Vento di passioni,...) preferendo piuttosto produzioni indipendenti e registi quanto meno eccentrici come Terry Gilliam, Emir Kusturica, Lasse Hallström.

Everett invece, più semplicemente, perde l’iniziale popolarità a causa dei suoi atteggiamenti sin troppo arroganti ed anticonvenzionali.

E così, mentre Depp realizza pellicole poco popolari ma interessanti in cui si avverte la ricerca di un costante miglioramento, Everett si accontenta di prendere parte a produzioni scadenti (fra cui la pellicola italiana Dellamorte Dellamore, tratta da un racconto del creatore di Dylan Dog) e di arrotondare il cachet con la sua attività di modello e di scrittore.

LA NUOVA FAMA Sorprendentemente il successo torna ad arridere per primo proprio a Rupert Everett grazie ad un film creato apposta per risollevare le sorti di una ben più celebre collega, Julia Roberts.

E’ il 1996. Il regista P.J. Hogan sta cercando un attore che faccia da spalla alla Roberts in una commedia romantica intitolata Il matrimonio del mio migliore amico: la parte, per la verità molto piccola, è quella dell’amico gay della protagonista. Qualcuno pensa immediatamente ad Everett: ha appena confessato pubblicamente la sua omosessualità, ha dimostrato di essere bravo recitando nel bel film La pazzia di Re Giorgio e, particolare non trascurabile, costa poco. Hogan, seppur dubbioso, decide di dargli la parte. Ma ecco la svolta: durante le proiezioni che anticipano l’immissione della pellicola sul mercato, il pubblico campione dimostra di gradire a tal punto la recitazione di Everett da spingere la produzione ad aumentare lo spazio a sua disposizione. Non solo, ma dato il successo internazionale della pellicola, si decide di mettere in cantiere un sequel la cui storia sia incentrata proprio sulla relazione tra il simpatico editore interpretato dall’attore inglese e la sua nevrotica amica impersonata dalla Roberts.

Il resto è storia di questi giorni: Everett, evidentemente maturato, riesce a gestire meglio la sua immagine. Sceglie di interpretare il piccolo ruolo di Cristopher Marlowe nel pluripremiato Shakespeare in love e quindi si aggiudica la parte del bellissimo Oberon in Sogno di una notte di mezza estate dove ha l’occasione di misurarsi con Kevin Kline e Michelle Pfeiffer. Attualmente sta lavorando ad una commedia in cui “reciterà” affianco all’amica Madonna la parte di un gay che decide di avere un bambino. Infine, come se non bastasse, pare che ad Hollywood stiano lavorando ad un adattamento cinematografico di uno dei suoi libri, l’autobiografico Hello darling, are you working?

Diverso è invece il percorso di Depp il quale aveva preferito non intraprendere la strada della facile popolarità per costruirsi piuttosto una solida fama di interprete capace. Proprio grazie alle sue scelte artistiche è stato notato da registi che l’hanno voluto come protagonista di pellicole importanti. E così, ormai certo di essersi guadagnato la notorietà più per le sue doti recitative che per il suo aspetto fisico, Depp ha recentemente deciso di partecipare anche a mega-produzioni come La nona porta di Roman Polanski o Il mistero di Sleepy Hollow, ultimo capolavoro di Tim Burton. Proprio questo film è il primo dell’attore americano che ha sbancato i botteghini statunitensi. Depp, grazie al suo attuale, meritato successo, ha ottenuto una stella sulla “Walk of Fame” di Los Angeles il 17 novembre scorso.


BOX: I FILM IMPERDIBILI

I film più significativi della carriera di Johnny Depp sono quelli che ha realizzato con il regista Tim Burton, vero e proprio pigmalione dell’attore americano: la favola dark Edward mani di forbice (1990), il trasgressivo Ed Wood (1994) e la favola gotica Il mistero di Sleepy Hollow, attualmente nelle sale italiane. Per altri motivi, sono interessanti anche Benny & Joon di Jeremiah Chechick e Buon compleanno Mr Grape di Lasse Hallström. Infine, ma solo per i cinefili, è consigliabile la visione di The Brave – Il coraggioso, unica pellicola diretta ed interpretata dall’attore.

Per quanto riguarda Rupert Everett i film degni di nota sono invece: Ballando con uno sconosciuto di Mike Newell, Gli occhiali d’oro di Giuliano Montaldo, La pazzia di Re Giorgio di Nicholas Hynter ed il divertente Il matrimonio del mio migliore amico di P.J. Hogan.

SU INTERNET

DEPP:

http://johnnydeppfan.com

http://www.efanguide.com/~johnnydepp/

http://www.expage.com/page/johnny4ever

http://www.zinezone.com/Magazines/entertainment/actors/depp

EVERETT:

http://www.geocities.com/Athens/Delphi/7724/index.html

http://mrshowbiz.go.com/people/ruperteverett/