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SANGUE ITALIANO, SUCCESSO MONDIALE.

di Danila Elisa Morelli©

Rappresentano i nuovi nomi dello star-system internazionale. Sono giovani, ambiziosi, volitivi e, pur provenendo da ogni parte del Mondo, condividono un comune denominatore: l’indubbia origine italiana. Nati in America o in Australia, questi attori e cantanti emergenti portano cognomi che non lasciano adito a dubbi. I più celebri? Imbruglia, Coppola, Sorvino, Ribisi, …

Certo, non sono i primi oriundi italiani a riscuotere successo all’estero: da Frank Sinatra a Robert De Niro gli esempi non mancano.

Qualche differenza rispetto al passato però c’è. Innanzi tutto oggi questi figli di emigranti non disconoscono affatto le loro origini, anzi. Basti pensare a Leonardo DiCaprio che si è sempre rifiutato di sostituire il suo nome con uno più facile da pronunciare e da ricordare. Sembrano ormai lontani i tempi in cui Margarita Carmen Cansino, Anna Maria Luisa Italiano e Dino Crocetti furono costretti a scegliere gli pseudonimi Rita Hayworth, Anne Bancroft e Dean Martin. Attualmente poi, per alcuni attori, l’essere di origine italiana è vantaggioso considerato che produttori e registi di fama si chiamano Coppola, Tarantino, De Palma, Scorsese… e scusate se è poco!

Ma entriamo nei particolari: ecco quali sono le nuove star made in Italy.

MUSICA In passato andavano di moda le voci calde e sensuali di Frank Sinatra, Dean Martin, Perry Como. Poi fu la volta del siciliano Jon Bon Jovi (vero nome: Giovanni Bongiovanni) e dell’abruzzese Madonna, all’anagrafe Maria Luisa Veronica Ciccone. Negli anni Novanta l’ultima ad imporsi si chiama Natalie Imbruglia, ha 24 anni e arriva dall’Australia. In ogni intervista ama ricordare le sue origini siciliane: “Mio padre è nato a Lipari, ma vive in Australia da quando aveva quattro anni. I suoi vi emigrarono in cerca di lavoro e decisero dove andare facendo testa o croce. La moneta scelse l’Australia invece dell’Argentina…”. Natalie ha iniziato la sua carriera recitando in spot pubblicitari e nella soap-opera Neighbours. Stanca di fare l’attrice, l’anno scorso è volata a Londra dove ha inciso l’album Left of the Middle. Il primo singolo estratto, intitolato Torn, le è valso diversi riconoscimenti tra cui quello assegnato dall’emittente MTV come “migliore canzone dell’anno”. Ed ora, mentre si gode il successo internazionale, non esita a promettere agli abitanti di Lipari una canzone dedicata allo scoglio di Spinazzola.

Dall’Australia arriva anche Tina Arena (gli americani pronunciano il suo cognome “arina”). Ventinove anni ed un mito, Orietta Berti: “la prima canzone che ho imparato è stata Fin che la barca va”. Oriunda siciliana, Tina ha cominciato a calcare i palcoscenici quando aveva otto anni. Oggi, ormai celeberrima nella terra dei canguri, si è trasferita in California dove può contare sull’appoggio del produttore Walter Afanasieff, lo stesso di Celine Dion e Mariah Carey.

Vive invece a New York una vera e propria icona della musica ribelle, la ventisettenne Ani Di Franco. Pur rifiutando le allettanti proposte di importanti case discografiche, la Di Franco ha già pubblicato in “patria” ben dieci album autoprodotti vendendo più di un milione di dischi. A dispetto della sua immagine “alternativa” (tatuaggi, piercing, capelli multicolori), propone un genere definito punk-folk fatto di canzoni orecchiabili, intimiste, dense di sentimento e poesia. Ani è nata a Buffalo, ma è felice di ricordare che suo papà Dante è italiano doc.

Non nasconde le sue origini neppure la ventenne Imani Coppola (nessuna parentela con il celebre Francis Ford). Figlia di musicisti, Imani ha ottenuto notevoli apprezzamenti dopo aver pubblicato l’album d’esordio Chupacabra ed è oggi una delle più importanti esponenti della musica “contaminata”, frutto di sapiente alchimia tra generi diversi. Concludiamo “in bellezza” questa breve panoramica di stelle ricordando le affascinanti Sharleen Spiteri e Gwen Stefani, leader di due gruppi rock di prima grandezza, gli scozzesi Texas e i californiani No Doubt. La prima, una bella brunetta dal fascino latino, si schermisce quando le domandano da dove provenga quel cognome straniero dichiarando di essere nata a Glasgow e di non conoscere una sola parola di italiano. La seconda, bionda sosia di Madonna, adora la cultura e l’abbigliamento indiano ma dice che a tavola ha una sola passione: la pizza!

CINEMA In questo decennio Hollywood è stata letteralmente presa d’assalto da giovani attori di origine italiana. Mira Sorvino, per anni compagna di Quentin Tarantino, è figlia dell’ottimo caratterista Paul Sorvino, italoamericano di Brooklyn. Dopo la laurea in lingue orientali, ha ottenuto il grande successo con l’assegnazione del premio Oscar per l’interpretazione nel film di Woody Allen La dea dell’amore (1995). La sua carriera è in continua ascesa e Mira è considerata dai professionisti del settore una delle attrici più capaci di Hollywood, specializzata in caratterizzazioni impeccabili.

E che dire della ribelle Christina Ricci? A nove anni recitava accanto a Cher nel film Sirene, a undici prestava il suo volto alla diabolica Mercoledì ne La famiglia Addams. Oggi, da poco maggiorenne, realizza un film dopo l’altro: nel solo 1998 è stata protagonista di sei film. Eccentrica, non bella ma prosperosa, in questi mesi è impegnata nelle riprese dell’ultima pellicola dell’estroso regista Tim Burton che l’ha voluta come protagonista affermando: “Amo gli attori del cinema muto e trovo che lei abbia le stesse qualità: esprime moltissimo senza dire nulla”.

Fieri delle loro indubbie radici sono anche Jennifer Esposito e Giovanni Ribisi. La prima, nata a Brooklyn da genitori italiani, dopo aver ottenuto una parte nel film horror I still know what you did last summer, è protagonista dell’ultima fatica di Spike Lee, Summer of Sam: il suo crescente successo le è valso la copertina del mensile americano Maxim’s. Il secondo, apparso nella popolare serie televisiva Friends, è stato scelto da Steven Spielberg per interpretare il soldato Wade in Salvate il soldato Ryan ed ha appena concluso le riprese della trasposizione cinematografica della popolarissima serie televisiva The Mod Squad. Di origini pugliesi, dichiara di essere un appassionato di penne all’arrabbiata.

Non sono ancora conosciuti a livello internazionale, ma potrebbero divenirlo presto, anche la bella e sensuale Carla Gugino, ventiseienne protagonista del giallo di Brian De Palma Omicidio in diretta, e il nero Giancarlo Esposito che, figlio di un napoletano e di un’americana, è l’unico della lista ad avere vissuto in Italia almeno per un breve arco di tempo: tre anni. Esposito riscuote grande successo presso il pubblico femminile della serie televisiva Homicide: life on the streets e, grazie al colore della sua pelle, è stato scelto come interprete di diversi film del regista Spike Lee (Fai la cosa giusta, Mo’ better blues, Malcolm X).

L’elenco potrebbe continuare. Senza considerare che il successo arride ancora ad oriundi italiani eccellenti: come non ricordare i “mostri sacri” Robert De Niro e Al Pacino, la splendida Isabella Rossellini e i sempre più impegnati John Travolta e Nicolas Cage (alias Nicolas Coppola, questo sì nipote di Francis Ford…)? E volutamente non ci siamo soffermati su Leonardo DiCaprio…