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Il Subcontinente indiano alla FSRR.

                                         di Danila Elisa Morelli©

“Credo che le sinergie siano fondamentali per far crescere il settore arte a Torino e promuovere l’immagine della nostra città a livello internazionale”: con queste parole Patrizia Sandretto Re Rebaudengo descrive convinta la partner-ship che vede nuovamente la Fondazione omonima da lei presieduta collaborare con il prestigioso Museo Nazionale del Cinema.

Fondazione e Museo sono infatti impegnati nello sforzo comune di fornire al pubblico torinese punti di vista diversi su un Paese ancora tutto da scoprire: l’India.

“Punti di vista”, sì: il plurale è d’obbligo per rendere l’idea della varietà e dell’eterogeneità delle opere in mostra da oggi e fino all’8/10 nelle sale di via Modane 16.

I curatori, Ilaria Bonacossa e Francesco Manacorda, sottolineano l’approccio scevro da condizionamenti o pregiudizi culturali utilizzato per scandagliare l’universo artistico locale: “La stessa idea di non limitarci ad affrontare solo il panorama indiano ma di cogliere spunti anche al di fuori, con opere provenienti da altri paesi limitrofi come il Pakistan o lo Sri Lanka, è nata proprio dall’esigenza di fornire più input possibili al visitatore che, fra l’altro, non dovrà seguire un percorso prestabilito, ma sarà totalmente libero di spaziare, di orientarsi, di seguire il proprio estro”.

Per i curatori si è trattato di svolgere un lungo lavoro preparatorio fatto di letture, viaggi in loco, incontri. Il risultato, dopo circa nove mesi di ricerche, è “Subcontingente. Il Subcontinente indiano nell’arte contemporanea”: un’occasione unica di vedere opere contemporanee, molte delle quali esposte per la prima volta in Italia ed in Europa.

Differenze, contraddizioni, desiderio di scardinare pregiudizi e convinzioni sono palesi nel confrontare essenziali ritratti in bianco e nero con fumetti sgargianti e surreali o nello scrutare le immagini di Gandhi “rivedute e corrette” su banconote e francobolli.

Ma la mostra non si limita all’osservazione passiva: lo spettatore può essere attivo, divenendo parte integrante dell’opera. L’opportunità è data, ad esempio, dall’ironico “Dance your way through” in cui si può danzare su un tappeto musicale mimando i passi rapidi che consentono ad un pendolare di scendere da uno dei treni suburbani di Bombay: solo chi riesce a “sopravvivere” alla calca virtuale, premendo le orme giuste, potrà far suonare la piattaforma.

Come dicevamo, la FSRR non è la sola a portare un po’ di India a Torino: il Museo Nazionale del Cinema propone infatti un’interessante retrospettiva curata da Elena Aime ed intitolata “Off Bollywood – Il cinema indiano oggi”. L’inaugurazione della rassegna, tesa a scoprire le nuove correnti indipendenti, non riconducibili al sistema commerciale noto al pubblico occidentale, è prevista il 3 luglio alle 20.30 con il film “Raghu Romeo” del regista Rajat Kapoor.

“SUBCONTINGENTE – IL SUBCONTINENTE INDIANO NELL’ARTE CONTEMPORANEA”: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16, tel. 011-19831600). Orari: mart. – dom. 12-20, giov. 12-23. Ingresso: intero 5€, gruppi 4€, ridotto 3€. Dal 30/6 all’8/10.