www.dael72.net

IN PRIMO PIANO

SHOWBIZ

CULTURA&SCIENZE

MOTE

WHO'S WHO

GALLERY

TOURING

homepage

@

Le Olimpiadi della Cultura: Torino 2006 è anche arte!

                                         di Danila Elisa Morelli©

Le Olimpiadi Invernali 2006 non si giocano solo sulla neve o sul ghiaccio, in gara non ci sono solo atleti ed in palio non si offrono solo medaglie d’oro, d’argento o di bronzo. Torino ospita infatti anche ben’altri “giochi”… nei musei, nelle strade, nelle piazze, nelle tante gallerie disseminate qua e là, artisti di fama internazionale si disputeranno, in un’ideale competizione, il plauso del pubblico.

Parallelamente ai XX Giochi Olimpici Invernali ed ai IX Giochi Paralimpici, Torino offre le Olimpiadi della Cultura, una manifestazione il cui programma, ricco ed eterogeneo, è stato definito dal comitato organizzatore dei Giochi Invernali di Torino 2006 insieme agli Enti ed alle Istituzioni culturali.

Un programma che, dovendo rispecchiare le tradizioni e le specificità sociali e culturali del Paese ospitante, non poteva assolutamente tralasciare l’arte.
Tanti gli eventi e le mostre che abbelliranno città e provincia da qui alla fine dei giochi.

Se per i torinesi può trattarsi di un dejà vu, per i turisti rappresenta certamente un imperdibile appuntamento l’esposizione allestita presso la Biblioteca Reale sita in piazza Castello 191.

Qui, da oggi e fino al 19 marzo, saranno osservabili da vicino due capolavori italiani: l’autoritratto di Leonardo da Vinci ed il Cristo Crocifisso di Michelangelo Buonarroti.
Il primo, realizzato tra il 1510 ed il 1513, raffigura il pittore toscano ormai anziano, con la capigliatura fluente e lo sguardo rivolto a destra. Rappresenta il fiore all’occhiello della Biblioteca Reale ed è probabilmente il più celebre autoritratto della storia dell’arte. Oltre al famoso disegno a sanguigna, nella Sala Leonardo si potranno ammirare altre opere realizzate dall’abile mano sinistra del geniale artista: il “Ritratto di fanciulla”, lo “Studio preparatorio per la battaglia di Anghiari”, il “Codice sul volo degli uccelli”,… Il secondo capolavoro, datato 1495, è il Cristo Crocifisso di Michelangelo Buonarroti. Si tratta di un’opera intagliata nel legno di tiglio e quindi dipinta. E’ sorprendente quanto questa figura, minuta e delicata, sia percepita imponente e viva grazie alla serenità del volto ed all’antitetica contrazione che sembra animarne i muscoli del corpo.

”Leonardo da Vinci. Capolavori in mostra”; Biblioteca Reale, piazza Castello 191; ORARI: 9.00-15.00; BIGLIETTI: intero 6,00€, ridotto 3€. Fino al 19/3. INFO: 011 543855

 

In occasione dell’evento olimpico, il Museo Egizio si presenta al pubblico rinnovato nell’aspetto: splendida cornice alla straordinaria collezione di reperti, seconda solo a quella de Il Cairo, è la scenografia pensata ed allestita da Dante Ferretti, premio Oscar 2005 per The Aviator.

Maceratese, classe 1943, Ferretti è tra gli scenografi più ricercati a Hollywood: apprezzato da registi del calibro di Martin Scorsese e Franco Zeffirelli, può vantare ben sei nomination alla prestigiosa statuetta più un infinito numero di riconoscimenti e premi tra cui ben quattro David di Donatello.

Ebbene, se fino a poco tempo fa le maestose statue di faraoni, dignitari e divinità “residenti” in via Accademia delle Scienze osservavano davanti a loro un panorama grigio e spoglio, ora, grazie all’artista italiano, sembrano riprendere vita e godere appieno della loro dimora torinese.

Merito del nuovo colore alle pareti (il rosso scuro ha coperto la tinta neutra precedente), dell’abile gioco di specchi in grado di “restituire” la tridimensionalità alle statue, dell’accurato studio delle luci, delle nuove didascalie e dell’accompagnamento sonoro. Il risultato è Riflessi di pietra, una mostra in grado di coniugare impatto emotivo ed intento didascalico.

Ma il Museo non ospita solo Ramesse II e “soci”: esso offre anche un interessante percorso sulla vita quotidiana nell’antico Egitto. Ogni oggetto, ogni documento concorre a fornire un’idea di come dovesse essere l’esistenza al tempo dei faraoni: l’ambiente agreste rivive nelle pitture della tomba di Iti mentre la routine quotidiana è suggerita dal ricco catalogo di oggetti per la cura del corpo e la bellezza, dai capi di vestiario, dagli arredi per la casa, dagli attrezzi per la pesca e la caccia,…

Si tratta di un itinerario lungo tremila anni di storia che si dipana di fronte ai nostri occhi mettendo in ideale comunicazione il passato ed il presente, il Nilo ed il Po.
Un unico neo: se il Museo val bene una visita, purtroppo non si può dire altrettanto per il suo sito internet… www.museoegizio.org riporta notizie risalenti al maggio 2004. Peccato!

“Riflessi di pietra”, “La vita quotidiana nell’antico Egitto”; Museo Egizio, via Accademia delle Scienze 6. Fino al 30/6. ORARI: tutti i giorni 8.30-19.30. BIGLIETTI: intero 6,50€, ridotto 3€. INFO: 011 5617776, museoegizio@museitorino.it

 

Non è dato sapere se i gatti, come si dice, abbiano effettivamente sette vite. Quel che è certo è che il Papiro di Artemidoro, esposto a Palazzo Bricherasio sino al 7/5, di vite ne ha avute ben tre.

50 a.c., Antaeupolis (l’odierna Kaw-el-Kebir): sul rotulo di 2,50m x 0,32m, uno scriba inizia a trascrivere un’opera geografica di Artemidoro di Efeso (II-I sec. a.C.) ed un illustratore comincia a disegnare una cartina che raffigura parte della Penisola Iberica. “Inizia” e “comincia”: sì, perché il testo ed il disegno restano incompleti...
Dopo un po’ di tempo, qualcuno si serve del papiro, materiale scrittorio troppo prezioso per poter restare inutilizzato: è allora che il retro del foglio viene interamente disegnato, ricoperto di numerose figure animali molte delle quali accompagnate dal loro appellativo greco. Infine, verso il I secolo d.C. , gli ultimi spazi vuoti del recto vengono riempiti con disegni e schizzi.

Del rotulo non si sa più nulla fino al 1972: un collezionista si accorge che una maschera funeraria egizia in cartonnage, esportata legalmente dall’Egitto e passata di mano in mano, è costituita da strati di papiri iscritti figurati. La decisione di farla smontare e la scoperta del prezioso reperto, contenente la più antica carta geografica di età classica nota, è un tutt’uno.

2006: il Papiro di Artemidoro, acquistato e restaurato dalla Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo, arriva a Palazzo Bricherasio dove diviene il protagonista di una mostra curata da Claudio Gallazzi e Salvatore Settis. Attorno alla “star” è stata allestita una cornice di reperti (la maggior parte dei quali provenienti dal Museo Egizio) atti a ricreare il contesto storico, culturale ed artistico in cui l’opera ebbe luce. (d.e.m.)

“Il papiro di Artemidoro”; Palazzo Bricherasio, via Lagrange 20. Fino al 7/5. ORARI: lunedì 14.30-19.30; mart. – dom. 9.30-19.30; giov. e sab. fino alle 22.30. BIGLIETTI: intero 7€, ridotto 6€. INFO: 011 5711811; info@palazzobricherasio.it

 

Il termine Olimpiade rimanda alle sculture d’epoca classica, al Discobolo di Mirone o al Doriforo di Policleto, opere che immortalano atleti dai corpi perfetti, colti nell’atto di lanciare il disco o di prepararsi ad usare la lancia. Amplia il nostro immaginario “olimpico” l’esposizione che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha appena allestito presso il Museo di Antichità.

La mostra, dedicata alla rappresentazione di atleti e di eroi nell’arte classica, propone una quarantina di reperti in grado di offrire una panoramica davvero ampia: oltre alle statue di epoca greca e romana, sarà possibile ammirare ceramiche, anfore, vasi, elementi di corredi funerari,… e percepire come essi siano tutti animati da un unico ideale estetico e morale in grado di affascinare ancora oggi.
L’allestimento comprende anche installazioni di arte contemporanea ed immagini che si riferiscono al mito dell’atleta nel mondo moderno. (d.e.m.)

“Eroi ed atleti. L’ideale estetico nell’arte da Olimpia a Roma a Torino 2006”; Museo di Antichità, via XX Settembre 88/c. Fino al 30/4. ORARI: 8.30-19.30 (chiusura biglietteria ore 18.30); chiuso lunedì tranne 13, 20/2 e 13, 20/3. BIGLIETTI: 4€ intero, 2€ ridotto. INFO: 011 5212251: info@museoarcheologico.it

 

Oltre che a Torino, le Olimpiadi della Cultura offriranno una realtà variegata e multiforme anche fuori città. Ecco i vari appuntamenti previsti.

THE FIVE RINGS – Allestita presso il Forte di Exilles, propone le interpretazioni di cinque artisti internazionali riguardo ad alcuni princìpi della Carta Olimpica.
Fino al 16/4, tutti i giorni, tranne lunedì, dalle 10 alle 14. Ingresso: intero 5€, ridotto 3,5€.

LA SCOPERTA DEL CORPO ELETTRONICO. ARTE E VIDEO NEGLI ANNI ’70 – Curata da Marco Meneguzzo, la mostra della Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Torre Pellice esplora l’analisi condotta sul corpo umano dai primi artisti “armati” di videocamera.
Fino al 26/3. Orari: mart. – sab. 10.30-12.30/15.30-18.30, dom. 15.30-18.30. Ingresso libero.

PITTURE SOTTO ZERO – Si può dipingere sul ghiaccio? E’ quello che fa il canadese Gordon Halloran che ha scelto per le sue opere un supporto davvero inusuale ed effimero… Chi si recherà presso il Forte di Fenestrelle dovrà indossare speciali calzature per camminare sulle opere!
Fino al 26/2, tutti i giorni (tranne mart. e merc.), ore 9-18. Ingresso libero.

THE SNOW SHOW – Anche a Sestriere gli artisti utilizzano l’acqua sotto forma di neve o ghiaccio. L’esposizione a cielo aperto, con installazioni alte fino a 5m, è visibile fino al 20/3 con orario 10-20 ed ingresso libero.

ECHOES FROM THE MOUNTAINS – Il progetto prevede in diverse località montane performance ed installazioni sonore di undici artisti. Dall’11 al 26/2 a Bardonecchia, Cesana, Sauze d’Oulx, San Sicario, Sestriere, con orario 10-21.

DIALOGO NEL BUIO – L’idea di Andreas Heinecke è che i visitatori sperimentino la cecità muovendosi in ambienti completamente bui. Dal 23/2 al 31/3 presso le ex Fonderie Limone di Moncalieri. Tutti i giorni, tranne il lunedì, 10-18.30; venerdì e sabato anche 20.30-23.30, domenica solo 12-20.30. Biglietti dai 4 ai 9€.

CARLO MAGNO E LE ALPI – Un evento per due sedi: a Susa viene illustrato il mito di Carlo Magno dalle origini ai giorni nostri; a Novalesa alcuni preziosi codici conservati nello scriptorium dell’abbazia ricostruiscono il cammino musicale tra IX e XIV secolo. Dal 25/2 al 25/5, da martedì a domenica 10-18. Biglietti a 3 e a 2€.

ALPI DI SOGNO. DAL MITO ALL’ASCENSIONE – Allestita presso il Forte di Bard (AO) e visitabile fino al 17/9, la mostra offre al pubblico “la rappresentazione delle Alpi Occidentali dal 1800 al 1930”. Visite: mart. – ven. 10-18, sab. e dom. fino alle 20. Biglietti a 6 e 4€.

 

(tutte le foto sono state cortesemente fornite dai rispettivi uffici stampa cui appartengono i diritti)