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Cellulari vietati ai bambini: sono troppo pericolosi!

                                         di Danila Elisa Morelli©

I bambini, soprattutto se di età inferiore agli otto anni, non dovrebbero utilizzare per nessun motivo i telefonini. E’ questo il consiglio di William Stewart, presidente del National Radiological Protection Board (NRPB) britannico.
“Non possiamo metterci una mano sul cuore e affermare che i cellulari sono apparecchi sicuri”: ha detto Stewart durante una conferenza stampa tenutasi a Londra martedì 10/1.

Infatti sebbene le ricerche sinora condotte sulla pericolosità dei cellulari siano in un certo senso contraddittorie (da una parte non sono in grado di dimostrare effetti collaterali certi sulla salute dell’uomo, dall’altra non riescono neanche ad escludere un legame di causa-effetto tra radiazioni e danni cerebrali), alcuni recenti studi porterebbero a pensare che le radiazioni causare da questi diffusissimi apparecchi siano effettivamente capaci di causare effetti devastanti sugli utilizzatori.

L’allarme lanciato dal NRPB tiene conto dei risultati di diverse ricerche condotte in tutto il Mondo dal 2000 ad oggi le quali dimostrerebbero, come afferma il NewScientist, che le radiazioni emesse dai telefoni cellulari sono dannose.

In particolare, i dati forniti dall’associazione presieduta da Stewart terrebbero conto di tre studi recenti. Il primo, svolto in Olanda nel 2003, correla l’utilizzo di cellulari all’indebolimento delle funzioni cerebrali; il secondo, realizzato in Svezia l’aprile scorso, pone in relazione l’uso dei telefonini con la comparsa di tumori all’apparato uditivo; il terzo, pubblicato in Europa appena un mese fa, mette in gioco addirittura rischi per la struttura del DNA.

Indagini più approfondite verranno svolta ma, nell’attesa di nuovi risultati, il consiglio che arriva da Londra per i genitori è di non regalare o far usare ai figli cellulari. Infatti, soprattutto i più piccoli potrebbero rischiare maggiori effetti collaterali tenuto conto delle ridotte dimensioni della scatola cranica e del minor sviluppo del sistema nervoso.
Il primo risultato dell’appello lanciato da Stewart arriva da una compagnia telefonica, la britannica Commun8, che ha deciso di bloccare il lancio sul mercato di un telefonino che era stato realizzato appositamente per i bambini.