www.dael72.net

IN PRIMO PIANO

SHOWBIZ

CULTURA&SCIENZE

MOTE

WHO'S WHO

GALLERY

TOURING

homepage

@

VACCINO CONTRO EBOLA

di Danila Elisa Morelli©

Un vaccino in grado di diventare, in breve tempo e con una sola somministrazione, un impenetrabile scudo contro il virus Ebola: sarebbe questo il risultato ottenuto dall’equipe di ricercatori americani del Vaccine Research Centre del National Institutes of Health (Washington DC).

Il team avrebbe sviluppato un sistema all’avanguardia che consente una profilassi di appena un mese in grado di offrire gli stessi risultati che oggi si ottengono con un ciclo di iniezioni che ne dura sei.

Gary Nabele colleghi sono giunti a questo risultato seguendo un metodo innovativo: anziché utilizzare il virus una volta disattivato o indebolito, ne hanno dapprima isolato il DNA. Questo, messo in contatto con il sistema immunitario delle cavie, ha determinato l’attivazione delle cellule T. In un secondo tempo si è provveduto ad iniettare una versione “modificata” del virus permeabile alle cellule del sistema immunitario ospite.

E’ stato a questo punto che l’equipe si è accorta che la prima delle due fasi era inutile perché il virus artificiale rappresentava esso stesso un vaccino capace di determinare da solo l’attivazione di cellule T e la produzione di anticorpi.

All’analisi di laboratorio è quindi seguita la sperimentazione: ad appena 28 giorni dalla somministrazione, otto scimmie sono sopravvissute alla stessa quantità di virus che ha invece ucciso gli animali non sottoposti al vaccino.

“E’ una protezione super – ha dichiarato al NewScientist il ricercatore taxano CJ Peters – un passo avanti davvero molto promettente”.

Il prossimo passo consisterà nel verificare la possibilità che il nuovo vaccino possa avere gli stessi risultati sull’essere umano. In molti se lo augurano dato che l’Ebola, scoperto per la prima volta nel 1976, risulta ancora oggi una malattia che non lascia scampo: in seguito all’ultima epidemia nella sola Repubblica del Congo su 143 persone affette dal virus ben 128 sono decedute.