www.dael72.net

IN PRIMO PIANO

SHOWBIZ

CULTURA&SCIENZE

MOTE

WHO'S WHO

GALLERY

TOURING

homepage

@

PHYSIKA: le medicine non convenzionali si incontrano a Torino

di Danila Elisa Morelli©

Si calcola che in Italia circa nove milioni di persone preferiscano alla medicina tradizionale le cure cosiddette “alternative”. A loro, ma non solo, è idealmente dedicato PhysikA - Origini, un progetto di divulgazione scientifica volto a promuovere l’incontro tra i diversi approcci teraupetici in modo da determinare la nascita di quella che gli organizzatori definiscono una “medicina integrata ed olistica”.

Far riaffiorare le origini del pensiero medico, indagare le nuove frontiere del benessere, sostenere l’integrazione culturale per promuovere un atteggiamento consapevole ed aumentare le possibilità di intervento sia per la prevenzione sia per la cura delle patologie: sono questi gli ambiziosi scopi della manifestazione che si terrà dal 24 al 26 ottobre presso il Centro Congressi Lingotto di Torino.

L’evento, patrocinato da Regione Piemonte e da Provincia e Comune di Torino, rappresenta un’occasione importante perché raccoglie in un unico appuntamento il contributo di tutte le medicine non convenzionali (agopuntura, fitoterapia, floriterapia, omeopatia, omotossicologia, medicina antroposofica, ayurveda, medicina tradizionale cinese, naturopatia, shiatsu, reflessologia, osteopatia, chiropratica, kinesiologia).Nel fitto calendario si segnalano in particolare il convegno su “Le medicine non convenzionali nelle somatizzazioni e nelle sindromi ansiose” (sabato 25, ingresso gratuito) e le diverse sessioni pratico-introduttive incentrate sulle varie scuole di pensiero presenti alla rassegna.

Durante la tre giorni è previsto inoltre il corso Somatopsichica, Dinamica mentale base e dinamica del benessere che, riconosciuto dal Ministero della Salute, è rivolto agli operatori sanitari ai quali, in caso di frequenza, verranno attribuiti 19 crediti formativi ECM.

Con PhysikA – Origini non si vuole operare una scelta di campo ma semplicemente eliminare eventuali pregiudizi e cercare di capire se e come un approccio integrato ed interculturale possa aiutare l’uomo a vivere meglio.