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ONCOLOGI E MEDICI DI FAMIGLIA UNISCONO LE LORO FORZE

di Danila Elisa Morelli©

Ogni anno in Piemonte vengono colpite da un tumore 26.000 persone. Per tutte loro inizia un calvario fatto di diagnosi, terapie, ricoveri. Un percorso troppo spesso affrontato da soli o con l’aiuto di poche persone care la cui vita viene anch’essa sconvolta.

Il problema purtroppo interessa più o meno tutti. Interesserà quindi altrettanti sapere che da oggi parte a Torino una singolare iniziativa promossa dalla Società Italiana di Medicina Generale e dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica in collaborazione con la Ortho Biotech: medici di famiglia e oncologi “tornano sui banchi di scuola” per seguire un corso che li prepari ad unire le loro forze, a lavorare di concerto per migliorare l’assistenza ai loro pazienti.

Il progetto, unico in Europa, prevede l’organizzazione in 45 città italiane di corsi di formazione appositamente studiati e realizzati da oncologi medici e medici del territorio, con l’obiettivo di coinvolgere complessivamente 2000 medici di famiglia. Si parte da Torino, dove si è tenuto ieri sera al Jolly Hotel Ambasciatori il primo incontro. “Un piccolo primato cui teniamo molto – sostiene il prof. Oscar Bertetto, direttore dell’Oncologia medica dell’ospedale Molinette e promotore di questi corsi a livello nazionale – proprio perché la nostra città è all’avanguardia nella lotta ai tumori, nella prevenzione e nell’educazione dei cittadini”.

“La grande novità di questi corsi, in grado di rappresentare il punto di svolta nell’assistenza al malato – ha dichiarato il dott. Cricelli, Presidente Nazionale della SIMG –  è il rapporto che andremo a strutturare in ogni città tra la medicina del territorio e lo specialista: il cancro non è quasi mai una malattia acuta ed è proprio la sua ‘cronicità’ che impone agli attori chiamati a curarlo di condividere il percorso stabilito, in una sorta di grande alleanza, e non solo terapeutica, che veda sempre al centro il paziente”.