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BIENNALE ECOEFFICIENZA

di Danila Elisa Morelli©

“Il futuro della produzione sostenibile e del consumo responsabile”: è questo il titolo della seconda edizione della Biennale dell’Ecoefficienza, rassegna scientifica in programma a Torino da oggi al 7 giugno.Ecoefficienza: un termine coniato per dire in una sola parola che l’uomo non può più permettersi di sfruttare acriticamente la natura ma deve cercare di rispondere ai propri bisogni provocando meno ferite possibili all’ambiente che lo circonda. Questo sia per motivi etici (soprattutto considerando le migliaia di specie animali e vegetali in via d’estinzione) sia per motivi economici (utilizzare meno materie prime e produrre meno rifiuti comporta un notevole risparmio di denaro).

Detta così la cosa potrebbe apparentemente non interessare i più: non tutti sono industriali, politici o ecologisti. Forse è allora opportuno fare un esempio… Avete mai osservato con attenzione i rubinetti di casa vostra? Vi siete accorti di come brillano e mantengono il loro colore col passare degli anni? Questo risultato è ottenuto con un rivestimento a base di cromo esavalente (da cui il termine “cromatura”). Ebbene: il cromo esavalente è altamente inquinante ed il Parlamento Europeo ne ha recentemente disposto la progressiva eliminazione tramite la Direttiva 200/53/EC. Come vedete l’argomento interessa veramente tutti…

Nel corso della quattro giorni promossa dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, dalla Regione Piemonte, dalla Provincia e dal Comune di Torino, si affronterà il problema a 360 gradi. La Biennale si terrà presso l’Environment Park, il parco scientifico e tecnologico di via Livorno 60 che ospita su una superficie di oltre 30mila mq società, enti e laboratori gestiti da soggetti attivi nel settore ambientale ed informatico.

L’Environment Park è la sede ideale per parlare di eco-compatibilità: è proprio qui che è nato, nell’ambito del progetto europeo denominato “Life Clean Deco”, il laboratorio di sperimentazione della Physical Vapor Deposition, la nuova tecnologia di rivestimento che permette la produzione di pellicole tanto sottili quanto resistenti evitando l’impiego del cromo di cui si parlava. Grazie a questa nuova tecnica si potrà ottenere un vantaggio triplice: minor impatto ambientale, minori rischi per la salute dei lavoratori ed un risparmio totale sui costi di produzione pari al 5%.

La Biennale dell’Ecoefficienza prevede un ricco programma ed un nutrito gruppo di personalità di spicco internazionale.

Tra tutti segnaliamo il professor Carlo Rubbia che giovedì 5 presenzierà all’inaugurazione del HySy Lab (Hydrogen System Laboratory), il primo laboratorio urbano per lo studio e lo sviluppo di tecnologie che consentano l’utilizzo dell’idrogeno come fonte energetica.

Sarà invece allestita per tutti i giorni della rassegna la BIO-Casa, l’abitazione ecologica dimostrativa realizzata con tecnologie e materiali da costruzione ecosostenibili al 100%. Per vedere “la casa amica dell'ambiente e della salute” bisognerà recarsi al Lingotto.