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LA LOUISIANA AFFONDA

         di Danila Elisa Morelli©

La notizia ha dell’incredibile: la Louisiana sta affondando. L’annuncio è fatto dalla prestigiosa CNN e le prove del disastro sono inconfutabili e ben visibili ad occhio nudo: strade inclinate, pareti crepate, ponti instabili, edifici sott’acqua.

Dal 1980 ad oggi, secondo una stima del Louisiana State University's Center for Geoinformatics, la regione è affondata di circa 10-20 pollici.

Le cause del fenomeno sono due. La prima è naturale: il terreno che ospita New Orleans e dintorni è limaccioso e instabile per la presenza del Mississippi. In realtà però il fiume, rilasciando ogni anno un’enorme quantità di detriti, sopperiva al “crollo strutturale” del terreno depositando continuamente nuovi strati di melma e pietre.

La seconda causa è artificiale: nel corso del XX secolo, l’incremento demografico nella zona ha determinato il disboscamento di ampie aree, la costruzione di una capillare rete fognaria e soprattutto la creazione di argini artificiali. Proprio questi ultimi hanno impedito al Mississippi di “rifornire” il terreno con nuovi materiali rendendo palese un fenomeno da sempre presente ma solo ora non più gestito in modo naturale.

Le possibili soluzioni al vaglio sono diverse ma paiono tutte impraticabili perché l’intera zona è densamente abitata e non consente interventi radicali (impiegare fertilizzanti per far crescere alberi in grado di irrobustire il suolo con le loro radici, deviare il Mississippi, depositare terra nelle zone a rischio) senza ripercussioni. Per ora quindi ci si limita al “mudjacking”: ogni casa viene “sollevata” ed il terreno sottostante viene rafforzato mediante infiltrazioni di cemento e fango compresso.