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IL NERO PIU’ NERO

                         di Danila Elisa Morelli©

C’era una volta un detersivo che garantiva “un bianco che più bianco non si può, neanche col candeggio”. Ebbene, non era certo questo il risultato che si erano prefissati i ricercatori del National Physical Laboratory di Teddington i quali sono riusciti nell’impresa opposta: creare un nero che più nero non si può.

Gli scienziati britannici hanno infatti dichiarato con grande soddisfazione al Newscientist di essere riusciti a creare la superficie più nera mai realizzata.

L’importanza di tale scoperta può sfuggire ai comuni mortali (e soprattutto alle massaie), ma non agli astronomi ed ai cosmologi i quali, per studiare l’Universo, adoperano telescopi il cui rivestimento interno costituisce una delle superfici più scure esistenti al Mondo. Esso infatti deve essere perfettamente nero per poter consentire una migliore visione dei corpi celesti. Più è scuro il rivestimento, meno è riflettente: ciò consente una nitida esplorazione di stelle, pianeti, galassie.

Per rendere l’idea del risultato raggiunto, basta fare un piccolo confronto: la superficie creata dall’equipe del Dr Richard Brown ha un indice di riflessione 10-20 volte minore rispetto allo standard attuale ed è realizzata con una sostanza 25 volte più scura del nero attualmente conosciuto: “E’ la superficie più nera esistente in commercio – ha dichiarato Brown alla BBC Online – ed è così interessante alla vista proprio perché è così… nera”.

Per ottenere questa meraviglia i ricercatori hanno sviluppato una lega di nickel e fosforo, il materiale ottenuto è stato poi bucherellato formando dei microcrateri in grado di assorbire la luce. Per quanto possa sembrare semplice a parole, il processo di lavorazione di questa superficie è molto costoso: il prezzo di un cerchio del diametro di circa 5cm si aggira sui £500. Ma si dovrebbe ovviare in breve tempo a questo problema con una produzione su larga scala: l’ultra-nero sarà presto impiegato nella realizzazione di binocoli, telescopi e soprattutto nell’industria aerospaziale. Non solo: alcuni artisti e pittori si sono detti molto interessati a sperimentare la nuova nuance.