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CIOCCOLATO SI’… MA SENZA LATTE

                                               di Danila Elisa Morelli©

Ormai è appurato: mangiare cioccolato fondente fa bene. Il prezioso alimento garantisce un piacevole stato psicologico, non provoca la comparsa di antiestetici brufoli e, soprattutto, sembra addirittura in grado di far aumentare il livello di antiossidanti nel sangue salvaguardando il “goloso” da possibili malattie o disfunzioni cardiache.

Ed ecco la notizia che potrebbe procurare sconforto a chi sì ama il cioccolato ma non quello “nero”: un recente studio dimostrerebbe che, se abbinato ad una pur modica quantità di latte, il cioccolato perde ogni proprietà benefica.

L’anatema, pronunciato da ricercatori italiani e scozzesi e prontamente pubblicato su Nature, deriva dall’analisi dell’assorbimento di alcuni componenti presenti nel cacao. Ad un gruppo di dodici volontari sono stati offerti o 100g di cioccolato fondente o 200g di cioccolato al latte o ancora 100g di cioccolato fondente più un bicchiere (200ml) di latte. Quindi, grazie ad opportuni prelievi di sangue dopo unadue e quattro ore, sono stati analizzati i livelli di un particolare antiossidante, l’epicatecina, che viene assorbito dall’organismo in seguito ad una scorpacciata di cioccolato. I dati ottenuti hanno dimostrato che l’ingestione di latte, sia sotto forma di composto del cioccolato sia come bevanda, inibisce di fatto l’azione dei flavonidi e dell’epicatecina presenti nel cacao. I ricercatori intendono ora verificare un ben più tragico sospetto: possibile che il latte sia anche in grado di inibire le salutari proprietà di altri cibi notoriamente antiossidanti come la frutta o i vegetali? In attesa di nuovi risultati, siete avvertiti: devono trascorrere almeno quattro ore prima che possiate bere un bel bicchiere di latte senza che questo comprometta i benefici effetti di una gustosa tavoletta di cioccolato.