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VOTARE VIA INTERNET? NO, GRAZIE!

di Danila Elisa Morelli©

Nel Regno Unito le recenti elezioni locali hanno deluso politici ed informatici. Il perché è presto detto: il voto on-line è stato un autentico flop e così i primi si sono lamentati delle poche preferenze ricevute e i secondi sono rimasti vittima di uno smacco inaspettato.

Ma procediamo con ordine. Alcune settimane orsono, in previsione dell’ormai solita poca affluenza alle urne e ispirati dalla massima di Maometto e la montagna, i politici promuovono una singolare iniziativa: sperimentare il voto via Internet e permettere a chi è sprovvisto di computer e modem il cosiddetto “e-voting” attraverso l’uso di chioschi informatici opportunamente installati sulle strade delle città.

Ovviamente è un esperimento, ma le autorità sono convinte che il nuovo sistema possa presto sostituire seggi ed urne vecchio stampo. Macché: “I risultati sono stati peggiori rispetto allo scorso anno” ha lamentato David Allen, portavoce dei laburisti di St. Alban, uno dei comuni in cui i chioschi elettorali caratterizzavano ormai il paesaggio.In realtà, la situazione è un po’ migliorata ma non quanto ci si aspettava. Alcuni dati: a StAlban l’uso dei chioschi ha permesso di alzare la percentuale di voto del 5%, Internet dell’1%; a Liverpool la crescita è stata pari al 2% così come a Sheffield e a Stratford-upon-Avon.

“Non sono stati registrati problemi tecnici, tutto funzionava a meraviglia – continua Allen con rammarico – più semplicemente, la gente ha dimostrato di non volerne sapere di usare la tecnologia”.

Di parere contrario Alex Folkes dell’Electoral Reform Society: “E’ stato solo un esperimento, il primo, e non è giusto depennare la possibilità rappresentata dall’e-voting solo per questo, parziale, insuccesso di pubblico. I sistemi hanno funzionato bene e non si sono verificati problemi tecnici di alcun genere: da questo punto di vista, è stato un successo”.

Sembrerebbe dunque che gli inglesi non amino la tecnologia. In compenso adorano le Poste: pare infatti che quest’anno il 50% di loro abbia votato inserendo la propria preferenza in una busta affrancata. Lo scorso anno era stato il 29%. Che sia questo il “futuro” delle elezioni?