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TELECAMERE COMPORTAMENTISTE

di Danila Elisa Morelli©

Si chiama Cromatica ma, a dispetto del nome, non ha nulla a che vedere con i colori. In realtà si tratta di un software di ultima generazione creato appositamente per gestire i sistemi di telecamere a circuito chiuso. La sua particolarità? Riesce a prevedere il comportamento umano. Almeno così recita lo slogan con il quale viene presentato al grande pubblico anche dall’attendibile BBC.

Beninteso, non ci troviamo di fronte ad una telecamera provvista di intelligenza e di laurea in Psicologia Comportamentale, ma ad un oggetto dotato di un notevole spirito d’osservazione che gli deriva da un software, Cromatica appunto, ideato dal Dr Sergio Velastin.

Facciamo un esempio: immaginate di trovarvi in una stazione della metropolitana dotata di un sistema di venti telecamere a circuito chiuso. La guardia addetta alla sorveglianza trascorre il tempo in cabina di controllo osservando i monitor a disposizione e cercando di seguire in contemporanea ogni scena ripresa. Spera così di prevenire o almeno assistere a qualsiasi episodio di furto, molestia, danneggiamento. Certo non è un compito facile: i suoi occhi devono scorrere alternativamente su venti monitor…

Ebbene la situazione cambia radicalmente se le telecamere sono provviste del software Cromatica: non appena una scena inquadrata subisce un cambiamento, il sistema reagisce ed allerta il guardiano. In pratica il programma funziona da filtro e attira l’attenzione del personale di sorveglianza sulle possibili situazioni di pericolo: “Quante più telecamere si hanno, tanto più si rischia di vedere meno - ha dichiarato il Dr Velastin alla BBC - Cromatica può segnalare la comparsa di un bagaglio sospetto o prevedere dai movimenti di una persona se ha intenzione di gettarsi sulle rotaie”.

L’interesse suscitato nel Regno Unito dall’invenzione è notevole, soprattutto perché si stima che nel Paese della Regina Elisabetta siano in funzione gran parte delle 25milioni di telecamere a circuito chiuso sparse in tutto il Mondo. Per ora il software è applicato in via sperimentale in una stazione londinese ma molte aziende di trasporti, da tutto il Mondo, si sono dette interessate all’acquisto.

Nel frattempo, nascono le prime polemiche. Fra tutte si segnala quella scatenata dall’organizzazione Liberty che, temendo la nascita di un Grande Fratello, pone il seguente quesito: “Se il software avrà il compito di badare a determinati tipi di comportamento, chi avrà il compito di decidere quali di essi dovranno essere meritevoli di attenzione?”