www.dael72.net

IN PRIMO PIANO

SHOWBIZ

CULTURA&SCIENZE

MOTE

WHO'S WHO

GALLERY

TOURING

homepage

@

PINGUINI SILICONATI

               di Danila Elisa Morelli©

Quante volte, assistendo ad un documentario, capita di vedere l’etologo di turno applicare ad un animale dall’aria evidentemente smarrita una placchetta metallica al lobo dell’orecchio o sul bordo di una pinna. La voce fuori campo informa lo spettatore un po’ perplesso che la procedura è indolore e che serve per poter riconoscere la bestia e seguirne gli spostamenti, i comportamenti, le tecniche di caccia.

Ebbene, può anche darsi che per molti animali “indossare” queste placchette non rappresenti un problema. Certamente non è così per i pinguini.

Alcune ricerche hanno infatti dimostrato che queste targhette, solitamente realizzate in acciaio, causano agli “uccelli in frac” diversi effetti collaterali, soprattutto nel lungo periodo. Tra i principali si segnalano le ferite da taglio (le placche divengono affilate a causa dell’usura e dell’azione limante dell’acqua) e la minore capacità motoria (pare che la loro presenza su pinne ed ali riduca del 20% la performance di nuoto). Il tutto influenza in modo negativo il comportamento di questi simpatici animali e può determinare addirittura maggiori difficoltà nel procacciarsi il cibo.

Alcuni ricercatori britannici dell’Università di Bristol non si sono limitati a lanciare l’allarme, hanno cercato una soluzione. Il Dr Peter Barham,  specializzato in fisica dei polimeri, ha realizzato un nuovo tipo di placchette, costituite da un mix di silicone e gomma, e le ha subito messe alla prova applicandole su una colonia di pinguini originari delle Isole Robben e Dassen (Sud Africa). Ventimila esemplari che furono soccorsi nel giugno 2000 dopo essere rimasti vittime di una dannosa dispersione di petrolio ed ora, finalmente ristabiliti, tornano nel loro habitat naturale. Ciascuno dotato di una placchetta al silicone: “Le nuove etichette sono maggiormente aderenti e seguono il movimento dell’animale – ha dichiarato Barham – Possono estendersi fino a sei volte la loro lunghezza e tornare alle dimensioni originali senza forzarsi né rompersi. Le abbiamo testate con dei modelli di pinguino realizzati in legno e ne abbiamo dimostrato l’aerodinamicità. Certo, bisognerà provare il loro comportamento sull’animale per appurarne l’effettiva validità”.

Come per le targhette metalliche, bisognerà attendere un po’ prima di poter verificare che tutto proceda secondo gli auspici e considerare l’idea di utilizzare l’invenzione anche su altre specie animali: “Sarà necessario pazientare almeno due o tre anni” secondo il Dr Barham.