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LE CROMATURE SOTTO PROCESSO

di Danila Elisa Morelli©

 

Si terrà oggi a Torino la conferenza stampa di lancio del progetto europeo di ricerca “Life Clean Deco”. Il progetto, approvato nel gennaio di quest’anno dalla Comunità Europea, mira allo sviluppo di una tecnologia di rivestimento “pulita” per applicazioni decorative su componenti metallici che possa sostituire le metodologie tradizionali insufficientemente eco-compatibili.

 

Infatti, a seguito dell’entrata in vigore della Direttiva 200/53/EC, il Parlamento Europeo ha previsto la progressiva eliminazione del cromo esavalente e di altri composti altamente inquinanti da sempre utilizzati soprattutto per le cromature di accessori auto e rubinetterie. Un esempio? A partire dal luglio 2003, un’automobile non potrà contenere una quantità di cromo esavalente superiore ai 2 grammi.Per questo motivo le maggiori case automobilistiche (Iveco, Daimler Chrysler,…) stanno provvedendo ad una seria selezione dei propri fornitori preferendo coloro i quali stanno già adeguando la produzione alla nuova normativa.

Le fasi di “Life Clean Deco” ed i suoi effetti sull’industria, con particolare attenzione alle ripercussioni che si avranno sulle oltre mille imprese piemontesi operanti nel settore, verranno illustrati da Ugo Cavallara, Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, e da Franco Mana, Amministratore Delegato dell’Environment Park. Con loro, interverranno alla conferenza stampa i rappresentanti delle aziende coinvolte nel progetto di ricerca: le italiane Genta Platit (del gruppo Trattamenti Termici Ferioli e Gianotti S.p.A.), Paini S.p.A. (una delle principali industrie europee costruttrici di rubinetterie), RMP2 S.r.l. e la tedesca PVT Plasma und VaKuum Technik GmbH, azienda specializzata in processi di rivestimento innovativi per applicazioni decorative.

L’investimento totale stanziato per finanziare lo studio di una nuova tecnologia di rivestimento (PVD) ammonta a quasi 5mln di euro messi a disposizione dall’Unione Europea e della Regione Piemonte. Il progetto di ricerca prevede una durata di tre anni.