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LA VINLAND MAP

di Danila Elisa Morelli©

Il popolo americano, si sa, non ha una gran storia. E’ nato sulle rovine di un passato costruito dai nativi e raso al suolo con estrema facilità da conquistatori, predicatori, coloni.

Potete dunque immaginare la bramosia e l’interesse che ruotano attorno ad una mappa, ritenuta da molti antecedente al viaggio di Cristoforo Colombo. Essa rappresenta non solo l’Europa, la Groenlandia, l’Islanda ma anche la cosiddetta Vinland, ovvero la regione costituita dal Canada e dagli Stati Uniti.

Scoperta circa 35 anni fa, la “Vinland Map” appartiene alla Yale University e veniva stimata circa 20milioni di dollari.

Veniva: l’imperfetto è d’obbligo dato che in questi giorni qualcuno avanza l’ipotesi che questa mappa, attribuita ad epoca medievale e basata sulle conoscenze del popolo vichingo, possa essere in realtà un falso del secolo scorso.

Ma procediamo con ordine. In base ad un recente studio condotto sulla pergamena, il documento risalirebbe al 1434 e la Vinland Map costituirebbe la rappresentazione cartografica del Nord America più antica mai trovata.

Studiosi al settimo cielo, tavole rotonde in fase di allestimento, pubblicazioni pronte per gli scaffali delle librerie,... Se non fosse che alcuni esperti dello University College di Londra, sotto la guida del professor Robin Clark, decidono di analizzare ai raggi laser l’inchiostro con il quale la mappa è stata disegnata.

La strumentazione utilizzata permette di identificare tutti i componenti della sostanza colorata. Vengono così svelate alcune tracce sospette: sotto il nero vi è un liquido giallo contenente dell’atanase, un pigmento applicato per la prima volta nella creazione dei pigmenti da scrittura nel secolo scorso.

Come se non bastasse, l’equipe del professor Clark scopre che l’inchiostro utilizzato per questa mappa è diverso da quelli solitamente usati in epoca medievale: quelli erano costituiti da una base di ferro che, deteriorandosi, assumeva una colorazione giallognola o marrone, questa invece è di altra origine e le tracce gialle potrebbero essere state aggiunte ad arte per fingere gli effetti del tempo. In base a questi risultati, Clark ritiene che la Vinland Map non sia antecedente al 1920.

In conclusione, pergamena originale ma inchiostro del XX secolo. E così, secondo Clark, la Vinland Map sarebbe “un ottimo falso”.