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La Storia all'asta

di Danila Elisa Morelli©

Uno stendardo, una noce di cocco ed un plico di lettere: ecco ciò che il National Marittime Museum del Regno Unito brama più di ogni cosa. Il perché è presto detto: lo stendardo si trovava sulla nave capitanata da Sir Ernest Shackleton (1874 – 1922), la noce di cocco apparteneva al Capitano William Bligh (1753 - 1817) e le lettere furono scritte dall’Ammiraglio Horatio Nelson (1758 – 1805).

Tre oggetti particolari quindi, appartenuti a tre leggendari uomini di mare ed ora in procinto di essere venduti all’asta in tre differenti occasioni: il 25 e 26 settembre da Christie’s ed il 21 ottobre da Sotheby’s.

E qui nasce il problema: mai era accaduto che reperti di tale valore fossero messi all’incanto in date così ravvicinate. Il National Marittime Museum teme di non farcela, di non riuscire ad accaparrarsi tutti i cimeli: “La vendita di tre lotti chiave nell’arco di appena un mese equivale ad un incubo - ha dichiarato il dottor Robert Blyth, uno dei curatori dell’istituto. Ed è con un misto di passione e preoccupazione che Blyth sottolinea la preziosità di questi oggetti.

Lo stendardo reale è quello che Sir Shackleton sottrasse alla Endurance prima che essa colasse a picco tra i ghiacciai del Mare di Weddel (1914): l’esploratore lo portò con sé durante tutta la spedizione compiuta con pochi uomini al fine di trovare soccorsi e tornare a recuperare l’intero equipaggio rimasto bloccato presso le isole Shetland.

La noce di cocco costituirebbe un contenitore sui generis e nulla più se non fosse che porta incise le iniziali del Capitano Bligh, la data “April 1789” e la scritta “The cup I eat my miserable allowance out of" (La coppa dalla quale mangio la mia misera razione): elementi che portano a ritenere che essa sia stata utilizzata da Bligh durante il viaggio affrontato su una scialuppa dopo aver subìto l’ammutinamento dell’equipaggio del Bounty.

Infine le lettere “offrono un lato inedito del carattere e della personalità di Nelson. Altre epistole sono state pubblicate in precedenza, ma questo materiale è nuovo e potrebbe offrire una maggior conoscenza e comprensione di Nelson uomo piuttosto che di Nelson eroe”.

Si stima che per potersi aggiudicare tutti e tre i cimeli il Museo dovrebbe disporre di circa 500mila sterline. Da qui la necessità di lanciare un appello per raccogliere una tale cifra: “Accettiamo donazioni di qualsiasi tipo ed entità – ha dichiarato il direttore del Museo Roy Clare – E’ nostra intenzione offrire la possibilità al pubblico di ammirare gratuitamente le nuove acquisizioni sia presso le sale sia su Internet”.

E se si dovesse fare una scelta? Molti scommettono che la coppa di Bligh sarebbe sacrificabile. Per il Museo infatti l’occasione del 25 rappresenta una seconda, imperdibile, opportunità per acquistare lo stendardo di seta che gli era sfuggito già durante un’asta nel 1999 e le lettere di Nelson sarebbero un affare in previsione delle celebrazioni del bicentenario della Battaglia di Trafalgar che si terrà nel 2005.