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LA DISCARICA PIU’ ALTA DEL MONDO

di Danila Elisa Morelli©

Sono partiti pochi giorni fa. Destinazione Everest.

Gli scalatori provetti di cui ci occupiamo non hanno il compito di raggiungere la cima più alta del mondo in tempi record né quello di esaminarne l’habitat raccogliendo campioni da studiare in laboratorio. La loro missione è ben più particolare: tentare di pulire quella che, secondo gli amanti della montagna, è “la discarica più alta del Mondo”.

Certo nessuno pensa all’Everest come ad un enorme punto di raccolta rifiuti. Basta però riflettere un attimo per intuire l’ingente quantità di spazzatura prodotta in tanti anni dagli scalatori che ne hanno percorso le pendici. Si parla di circa 110 tonnellate all’anno fra scatolette di cibo, lattine, bombole d’ossigeno, materiale plastico, corde, tende, kit di pronto soccorso,…

L’equipe asiatica, composta da 30 spazzini sui generis (georgiani, giapponesi, coreani e nepalesi) e capitanata dal veterano Ken Noguchi, ha il compito di raccogliere tutti i rifiuti che poi verranno trasferiti in Giappone e Corea dove verranno esposti per sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni estetici ed ecologici che l’azione umana può procurare ad un ambiente altrimenti puro e incontaminato.

L’agenzia Reuters riporta che il gruppo intende seguire lo stesso percorso effettuato circa cinquanta anni fa dagli esploratori Sir Edmund Hillary e Tening Norgay Sherpa: la spedizione percorrerà un tratto compreso tra i 6400 ed i 7900 metri sul livello del mare, partendo dal “campo base” Camp Two e procedendo fino a raggiungere il punto denominato South Col. Per metà aprile gli scalatori dovrebbero essere in grado iniziare la loro opera di raccolta.

Non è la prima volta che il Monte Everest viene ripulito: nel 1995 la spedizione Sagarmatha eliminò circa 635kg di spazzatura. Lo stesso Noguchi si è già recato in due precedenti occasioni sul versante tibetano partecipando alla raccolta di ben 3 tonnellate di “ospiti indesiderati”. Ed è proprio durante il suo ultimo viaggio, nel 1999, che Noguchi ha scoperto i resti di tre esploratori periti nel tentativo di giungere sulla cima della celebre vetta. Ora intende ritrovarli in modo da consentir loro una degna sepoltura.

Certo le salme che giacciono sull’Everest sono molte di più: si ritiene che siano almeno 167 gli esploratori che invece della gloria vi trovarono la morte. E’ per questo che l’imponente monte è conosciuto anche come il cimitero più elevato del Mondo.