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LA MAMMOGRAFIA RIVELA ANCHE LE MALATTIE CARDIACHE

di Danila Elisa Morelli©

Negli Stati Uniti d’America si calcola che ogni anno circa 350mila donne muoiano di malattie cardiache e “solo” 40mila di cancro al seno. Ciononostante, sia a causa delle molte campagne di prevenzione sia per il portato psicologico della malattia e delle sue possibili conseguenze, le americane mostrano maggiore preoccupazione per quest’ultima patologia, spesso sottovalutando i segnali che accompagnano l’insorgere delle prime.

Giunge ora d’oltreoceano la notizia che la mammografia può servire non solo a diagnosticare un tumore al seno ma anche ad individuare i rischi di disfunzioni cardiache. La notizia è stata annunciata mercoledì a Chicago durante il Radiological Society of North America’s Annual Meeting.

La scoperta deriva da uno studio condotto su 1803 donne: i ricercatori americani hanno analizzato le mammografie realizzate presso la Clinica Majo tra il 1991 ed il 2001 su pazienti in età avanzata, in media 65 anni, ed hanno scoperto che chi presentava calcificazioni nelle arterie del seno aveva dimostrato di avere il 20% di probabilità in più di avere disturbi cardiovascolari.

Le lastre rivelavano delle linee bianche imputabili alla presenza di calcificazioni ben diverse da quelle che segnalano l’evolversi di un tumore di natura maligna: “Ogni radiologo può facilmente distinguere le une dalle altre – ha dichiarato alla CNN il dottor Kirk Doeger – Ora sappiamo che la mammografia, da sempre utilizzata solo per svelare la presenza di un cancro, può fornire un’altra informazione e cioè se una donna ha un alto o basso rischio di sviluppare malattie legate all’apparato cardiocircolatorio”.

Più scettico il Dottor Robert Bonow, presidente dell’American Heart Association, sottolinea che i risultati ottenuti dall’equipe di Doeger sono interessanti ma costituiscono solo un primo passo nello studio di questa possibile relazione. Secondo Bonow infatti le immagini esaminate rappresentano un campione poco attendibile in quanto relative a pazienti che, per età, risultano già a rischio di malattie cardiovascolari.

 

E intanto in California…

Esiste una zona in California che vanta un triste primato tanto da essere stata ribattezzata “la capitale mondiale del cancro al seno”: a Marin County ogni anno su 100mila donne 199 siano colpite da questa terribile malattia a fronte della media californiana che è di 143. Attivisti, associazioni, organi di informazione hanno ritenuto responsabile di questa anomalia l’inquinamento ambientale; studi e ricerche di durata pluriennale sono stati finanziati e si sono conclusi senza ottenere risultati certi. Ora i medici puntano il dito proprio contro le persone ammalate: Tina Clarke, epidemiologa del Northern California Cancer Center, ha dichiarato alla CNN che non è l’ambiente a causare questa maggiore incidenza ma lo stile di vita delle donne che sono maggiormente esposte a questa forma tumorale perché non hanno figli (o li hanno in età “avanzata”) e conducono una vita agiata, con le abitudini alimentari e gli sbalzi ormonali conseguenti.