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TROVATA LA CASA DEL PRIMO “AMERICANO”

di Danila Elisa Morelli©

Chi fu il primo europeo a nascere in America? Probabilmente non ve lo siete mai chiesto: sembra un quesito degno della finale di un quiz, la classica domanda impossibile alla quale si risponde sperando in un colpo di fortuna. Gli appassionati di saghe nordiche non avrebbero difficoltà a vincere il superpremio: chi si appassiona a miti e leggende vichinghe sa infatti che il misterioso individuo si chiamava Snorri Thorfinnsson.

Costui era figlio di Gudrid Thorbjarnardottir e di Thorfinn Karsefni i quali partirono dalla Scandinavia nel 1004 per intraprendere un lungo viaggio verso il Nuovo Mondo. I due “esploratori” giunsero a destinazione, si stabilirono in una regione denominata Vinland (l’odierna Terranova) e misero su famiglia.

E veniamo alla notizia: Snorri, Gudrid e Thorfinn, finora ritenuti personaggi leggendari e nulla più, sarebbero realmente esistiti. Lo affermano alcuni studiosi dell’UCLA, l’Università della California, i quali avrebbero addirittura rinvenuto i resti dell’abitazione appartenuta alla famiglia vichinga.

La struttura ha forma allungata e misura circa 135 metri quadrati. E’ stata rinvenuta grazie all’impiego di particolari rilevatori che, attraverso l’emissione di corrente elettrica, sono in grado di segnalare la presenza sotterranea di fondamenta.

Coincidono le date, i luoghi, persino le descrizioni della residenza: “Sono quasi certo che sia la casa di Snorri – ha dichiarato in un’intervista rilasciata alla CNN il ricercatore John Steinberg – Non vedo come potrebbe essere altrimenti: si trova proprio dove dicono i testi”.

Non sarebbe la prima volta che miti e leggende dimostrano di contenere la chiave di lettura per interpretare importanti pagine di storia. Ed infatti il professor Terje Leiren, docente di Storia Scandinava presso l’Università di Washington, non è per niente stupito della scoperta degli archeologi: “Nel XIII secolo sapevano dove si trovava la fattoria di Snorri. Io tendo a credere alle saghe, spesso possono rivelarsi davvero attendibili”.