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I MARCHI VANNO IN FUMO… PARDON IN ALCOL

di Danila Elisa Morelli©

Dal primo marzo, finalmente, anche in Italia circolerà soltanto l’euro. E così anche le ultime, pervicaci, banconote da dieci, cinquanta, cento e cinquecento mila lire andranno a finire diritte al macero. L’Italia ha scelto di disfarsi così, in modo definitivo, della sua cartamoneta. In questo si è comportata come quasi tutti gli altri Paesi europei. “Quasi”. Infatti la Germania piuttosto che pensare al marco tagliuzzato, compresso, incenerito e distrutto ha preferito vederlo “alcolizzato”. Fedeli al motto “nulla si crea nulla si distrugge”, i tedeschi hanno deciso che i marchi non dovevano scomparire ma fare un ultima buona azione. Hanno così raccolto tutte le vecchie banconote e le hanno consegnate ad una fabbrica specializzata in riciclaggio rifiuti. “Siamo milionari in un certo senso – ha dichiarato, senza nascondere un pizzico di malinconia,  il dirigente della fabbrica Thomas Obermeier – Certo si tratta di rifiuti, ma sono diversi in qualche modo…”.

Nello stabilimento, che si trova a Schwarze Pumpe, vicino al confine polacco, arrivano ogni giorno circa 100milioni di marchi in tagli da 50 o da 100. La cartamoneta viene trattata in modo da trasformarla in alcol metilico il cui impiego sarà di tipo industriale, soprattutto per la realizzazione di materiale plastico e di vernici.

Potrà sembrare strano che una banconota possa divenire alcol. Beh, sappiate che la fabbrica del signor Obermeier è specializzata in questo tipo di cose: in passato è riuscita a trasformare in alcol metilico addirittura una nave di legno affondata!