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I LIBRI INFLUENZANO I SOGNI

di Danila Elisa Morelli©

Sarà capitato anche a voi di leggere un libro prima di addormentarvi e di sognare poi personaggi o situazioni riconducibili alle pagine appena sfogliate. Il perché è facilmente intuibile: la vostra fantasia è stata influenzata dal romanzo così come può essere pilotata da un film o da qualsiasi evento reale accaduto nel corso della giornata.

Ora però una ricerca dimostrerebbe che, più in generale, è la nostra personalità a determinare i gusti nelle letture e nei sogni: i secondi non sono semplici conseguenze delle prime ed entrambi sono “scelti” in base al nostro carattere. Alcuni psicologi dell’Università del Galles sostengono questa tesi analizzando lo studio condotto da una equipe di ricercatori dello stesso ateneo i quali, dopo aver diviso oltre diecimila “topi di biblioteca” secondo le loro preferenze di lettura, hanno sottoposto a ciascuno un questionario che aveva come tema l’attività onirica.

I risultati del “Dream Lab”, ovvero “Laboratorio del Sogno”, hanno evidenziato in modo palese che lettori appartenenti allo stesso gruppo sognano in modo sorprendentemente simile mentre non hanno nulla a che spartire con gli altri. Facciamo qualche esempio: chi ama la fantascienza (Isaac Asimov e Philp K. Dick in testa) fa i sogni più strani ed è portato a ricordarli in modo abbastanza accurato; chi è appassionato di fantasy (J.R.R.Tolkien, Marion Zimmer Bradley,…) nottetempo combatte orde di orchetti che lo separano da inestimabili tesori e lo fa con la coscienza di essere addormentato (sogna cioè in maniera “lucida”); infine chi adora i romanzi rosa non vede l’ora di incontrare l’amato anche sotto le lenzuola (metaforicamente, in questo caso). La ricerca ha dimostrato anche che l’età influenza molto la natura e la forza dell’attività onirica.

In particolare i bambini sono più portati ad avere incubi e, tra questi, coloro che apprezzano letture horror rischiano un faccia a faccia notturno con un mostro o un vampiro tre volte di più degli altri: “Più si è giovani, più si è influenzabili dagli effetti della lettura. Con il crescere dell’età diminuiscono gli incubi”: ha dichiarato alla BBC il Dr Blagrove, responsabile dello studio. Dream Lab mira ora a divenire la più estesa ricerca condotta sull’attività onirica: sono stati distribuiti altri 100mila questionari in tutte le biblioteche del Galles. Per certo è la prima finalizzata a correlare i contenuti, la frequenza ed il ricordo dei sogni alla lettura.