www.dael72.net

IN PRIMO PIANO

SHOWBIZ

CULTURA&SCIENZE

MOTE

WHO'S WHO

GALLERY

TOURING

homepage

@

IV CONGRESSO NAZIONALE DI ONCOLOGIA

di Danila Elisa Morelli©

Ogni anno vengono colpiti da una neoplasia 270.000 cittadini italiani. Le previsioni non sono rosee: nel 2010 si stima che il numero di persone colpite dalla terribile malattia salirà a 400.000, vale a dire più di 1.000 al giorno.

 

Nella battaglia contro il cancro, l’arma vincente potrebbe essere costituita dalla farmacogenomica, la scienza in grado di indicare la terapia più adatta a ciascun individuo in base al suo corredo genetico, al suo DNA.

Questa nuova possibilità viene illustrata al Lingotto di Torino dove si è inaugurato ieri il IV Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica.

Grazie all’analisi genetica, le terapie diventano personalizzate: sono stati individuati infatti dieci geni responsabili delle diverse risposte alle cure mediche.

 

In base a test condotti sulle cellule tumorali o sul sangue, si può scoprire la cura ideale per ogni paziente: “Si tratta di una vera rivoluzione nella terapia anti-cancro – afferma il professor Francesco Cognetti, Presidente dell’AIOM - perché, per la prima volta, si opera partendo da un ovvio presupposto: due persone colpite dalla stessa neoplasia presentano caratteristiche genetiche diverse che necessitano diversi tipi di cura”.

 

Il prof. Roberto La Bianca aggiunge: “Sia chiaro, l’arma definitiva contro i tumori non è stata ancora scoperta, ma l’analisi genetica ha aperto una nuova strada. Un esempio per tutti: 90mila pazienti nel nostro Paese utilizzano il fluorouracile, una molecola efficace contro numerosi tipi di tumori (colon, stomaco, mammella, pancreas,…).

 

Solitamente provoca pochi effetti collaterali, ma nel 10-15% può risultare tossica, addirittura mortale. Abbiamo scoperto qual è l’enzima responsabile del metabolismo della molecola e che i pazienti portatori di un’alterazione genetica di questo enzima sono quelli a rischio di morte. Basta una semplice analisi del sangue per verificare il profilo enzimatico dei pazienti e, in base al risultato, decidere di cambiare trattamento, ridurre le dosi del farmaco o addirittura scegliere un’altra molecola”.

 

Si prevede che entro il 2005, il test del genotipo sarà di routine prima della prescrizione di molti farmaci. Nel futuro, verrà considerato non etico esporre i pazienti al rischio di reazioni avverse senza aver prima effettuato questi rapidi e semplici test del DNA in grado di migliorare l’efficacia della terapia e di ridurre le reazioni avverse. In questo modo caleranno anche i costi di ospedalizzazione, il numero di visite in ambulatorio e il grande spreco per terapie inefficaci.

Per ottenere questo ambizioso risultato, bisogna far sì che le metodologie diagnostiche siano disponibili ovunque e per tutti i pazienti. Al fine di fare il punto della situazione attuale, sarà importante la presentazione durante il congresso torinese del Libro bianco dell’oncologia italiana. Frutto di due anni di ricerche, esso fornisce il primo censimento delle strutture oncologiche del nostro Paese: “Emerge un quadro non rassicurante – conclude il prof. Francesco Di Costanzo - ma che permette finalmente di operare i necessari interventi per far sì che anche l’assistenza ai pazienti sia uniforme e migliorata in tutta la penisola”. Il primo passo? La creazione di un centro diagnostico a Napoli che, con quelli di Catanzaro e Messina, costituisca nel Sud un polo oncologico di eccellenza.

 

 

Sopravvivenza a 5 anni dall’insorgere della neoplasia (dati AIOM)

 

Tumori con sopravvivenza maggiore del 75%: tumori del labbro, della mammella, della tiroide e i linfomi di Hodgkin, melanomi cutanei in entrambi i sessi; i tumori del testicolo negli uomini e quelli dell’utero nelle donne.

Tumori con proporzioni di sopravvivenza tra il 50 e il 75%: tumori delle ghiandole salivari, colon, retto, laringe, osso e tessuti molli, prostata, vescica, rene, linfomi non Hodgkin e leucemia linfatica cronica.

Tumori con proporzioni di sopravvivenza tra il 25 e il 49% Tumori della sfera ORL, dello stomaco, dell’intestino tenue, dell’ovaio, mieloma e leucemia mieloide cronica.

Tumori con proporzione di sopravvivenza inferiori o molto inferiori al 25%: esofago, fegato, pancreas, colecisti, polmone, pleura, encefalo, leucemie acute.