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LA DIGA DELLE TRE GOLE: il più grande bacino idroelettrico del mondo

 di Danila Elisa Morelli©

E’ il più grande progetto edilizio cinese dai tempi della Grande Muraglia. Quando sarà completato misurerà 185 metri d’altezza per quasi due chilometri di larghezza, creerà un bacino d’acqua di circa 640 chilometri quadrati, conterà 26 turbine la cui azione produrrà ben 85miliardi di kWh. Stiamo parlando della “Diga delle Tre Gole”, la monumentale costruzione destinata a sovvertire l’ordine della natura sbarrando il corso dello Yangtze che, con i suoi 5800 chilometri, è il terzo fiume più lungo al mondo dopo Nilo e Rio delle Amazzoni.

Trentamila operai ed oltre cinquanta ingegneri sono impegnati affinché l’immensa opera sia portata a termine nel 2009. Se riusciranno a rispettare la tabella di marcia (articolata in tre fasi: lo sbarramento del fiume, la creazione dell’impianto idroelettrico, la realizzazione del sistema di chiuse e ascensori che consentirà la navigazione all’interno del bacino), l’enorme diga sarà stata realizzata esattamente a novant’anni di distanza dal primo progetto.

Il governo di Pechino punta molto (l’investimento è di circa 35miliardi di dollari) su quest’opera convinto che riesca a risolvere in un solo colpo alcuni annosi problemi. Primo fra tutti quello delle inondazioni, un vezzo che il Fiume Azzurro si concede di quando in quando mettendo a rischio, ogni volta che straripa, oltre 400milioni di persone che vivono lungo le sue rive. La diga dovrebbe inoltre permettere di sfruttare l’enorme potenziale idroelettrico del fiume diminuendo il ricorso ad energia di matrice inquinante e renderne navigabili tratti sinora irraggiungibili trasformando l’intera regione, finora rurale e piuttosto isolata, in un centro d’affari aperto agli investimenti internazionali.

Ma c’è sempre un “rovescio della medaglia”. Ecco quindi altre cifre che forniscono un quadro più completo dell’operazione: sono già stati investiti 18 miliardi di yuan per trasferire quasi due milioni di residenti nelle zone interessate al progetto (saranno sommerse 13 città, 140 paesi, 326 villaggi), 27.300 ettari di terreno particolarmente fertile verranno inondati dal bacino idrico che si verrà a creare, oltre 1200 reperti di interesse storico rischiano di finire per sempre sott’acqua.

Come se non bastasse, ambientalisti e scienziati si dicono preoccupati per la modificazione che subirà l’intero ecosistema locale. Che ne sarà, ad esempio, dei 530milioni di tonnellate di detriti che scorrono ogni anno attraverso le Tre Gole? Se, com’è probabile, si accumuleranno nel bacino determineranno una diminuzione di capacità dello stesso, l’eutrofizzazione dell’acqua ed il conseguente proliferare di dannosissime alghe. Ci sarà inoltre un aumento di umidità, il rischio di cedimento degli argini, la probabile scomparsa di alcune specie animali come il Baiji, il “delfino dello Yangtze”, di cui sopravvivono ormai solo 100 esemplari.

A questi dati allarmanti si aggiungono pesanti accuse nei confronti dei funzionari coinvolti nel progetto, voci che in determinati casi si rivelano fondate: Huang Faxiang, responsabile della costruzione delle nuove città destinate ad ospitare gli sfollati, è stato addirittura condannato a morte per essersi appropriato indebitamente di ben 12 milioni di yuan.

Per esaminare le ripercussioni che la costruzione di una grande diga come quella delle “Tre Gole” ha sul territorio è nata nel 1998, su iniziativa della Banca Mondiale, la World Commission of DAMS. Essa in questo periodo si sta occupando non solo dell’impresa titanica cinese ma anche di un altro sbarramento composto da ben 22 dighe. Si tratta del progetto GAP che, anziché sbarrarne il corso, cercherà di distribuire meglio la preziosa acqua di due fiumi celebri: il Tigri e l’Eufrate.