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IL LASER PIU’ POTENTE del MONDO

di Danila Elisa Morelli©

L’entrata in servizio è prevista per il 2015: solo allora potrà far parte dell’equipaggiamento dei velivoli militari modello F35 Joint Strike Fighter. Quando sarà pronto per salire a bordo costituirà il laser ad infrarossi più efficace e potente mai costruito. Per il momento però è ancora in fase di realizzazione e lo attendono anni di test e di sperimentazioni presso lo Air Force Research Laboratory del New Mexico.

Secondo gli ingegneri impegnati nel progetto, il laser consentirà di realizzare operazioni militari estremamente mirate senza correre il rischio di provocare la distruzione di obiettivi civili o, peggio, la morte di innocenti.

Ma entusiasmo ed ottimismo paiono regnare sovrani solo negli edifici in cui si sta realizzando il dispositivo bellico. Appena fuori dai cancelli c’è infatti chi denuncia già un enorme difetto della nuova arma: essa infatti è sì in grado di puntare con precisione millimetrica un qualsiasi obiettivo, ma anche di accecare le persone che si trovano nelle immediate vicinanze di quest’ultimo. Non solo: il raggio può essere deviato con impressionante facilità rischiando così di colpire gli occhi anche di chi si trova ad una certa distanza dal target. L’effetto sarebbe devastante: le norme di sicurezza suggeriscono di non appuntare lo sgurdo su laser di pochi milliwatt, immaginate quindi la potenza distruttiva di questo che è di ben 100KW.

I responsabili della Lockheed Martin Aeronautics Company, incaricati della costruzione e messa a punto del dispositivo, si difendono sottolineando che la forza accecante è l’unica controindicazione della loro creatura mentre altre apparecchiature attualmente in uso sono molto più dannose.

Ma il dibattito è destinato a crescere. Anche perché solo un cavillo permette di portare avanti il progetto. A denunciarlo è il New Scientist che evidenzia una sorta di incongruità: esiste infatti un protocollo della Convenzione di Ginevra che si occupa specificatamente delle armi laser e ne vieta la realizzazione se costruite con lo scopo di accecare. L’articolo 3 dello stesso protocollo di fatto offre una scappatoia, dichiarando che i dispositivi costruiti non con questo specifico intento sono esenti dalla proibizione. E così per l’F35 JSF è solo questione di tempo dato che l’arma prodotta dalla Lockheed Martin acceca sì, ma solo incidentalmente.