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II Conferenza Nazionale Aree Protette

di Danila Elisa Morelli©

Le aree naturali protette presenti nel nostro Paese sono 1004 e costituiscono, insieme alle cosiddette “aree di interesse comunitario”, il 19% del territorio nazionale. L’Italia detiene dunque il primato europeo per quantità di “verde” preservato.

Questo confortante dato emerge da una ricerca condotta dal Ministero dell’Ambiente e dal Politecnico di Torino. Lo studio sarà presentato ufficialmente nel corso della Seconda Conferenza Nazionale delle Aree Protette, in programma da oggi, 11 ottobre 2002, presso il Padiglione 5 del Lingotto. L’ex stabilimento Fiat, “riveduto e corretto” dalla creatività di Renzo Piano e simbolo della rinascita culturale del capoluogo piemontese, ospiterà una tre giorni in cui verranno coinvolte amministrazioni, associazioni ambientaliste, politici, tecnici, ricercatori, giornalisti.

A cinque anni di distanza dal primo appuntamento nazionale che ebbe luogo a Roma, il Ministero dell'Ambiente, la Regione Piemonte e la Federazione Nazionale dei Parchi e delle Riserve naturali hanno voluto una seconda occasione di discussione e confronto sullo stato del "sistema parchi" italiano.

Sembra infatti necessario verificare il punto della situazione perché, rispetto al 1997, il quadro di riferimento politico ed ambientale appare profondamente mutato: il decentramento amministrativo determina l’esigenza di riconfigurare i modelli organizzativi e gestionali delle riserve e l’aggravarsi delle emergenze ambientali richiede sia un approccio integrato da parte di tutti i Paesi dell’Unione Europea sia un maggior coinvolgimento dei singoli enti locali.

Di conseguenza muta la prospettiva dei lavori: “Anziché trattare l’evoluzione quantitativa della politica delle aree protette, bisognerà soffermarsi sull’evoluzione qualitativa – ha dichiarato Ugo Cavallera, assessore all’Ambiente ed ai Parchi della Regione Piemonte – Una svolta necessaria perché la gestione dei parchi sia in grado di produrre miglioramenti effettivi nelle condizioni ambientali e impulsi concreti per lo sviluppo sostenibile”.

I lavori inizieranno oggi con il messaggio d’apertura del Presidente della Repubblica e la presentazione dei francobolli e degli annulli speciali realizzati dalle Poste Italiane, proseguiranno domani con varie sessioni (Soggetti e territorio, Conoscenza e valorizzazione delle risorse naturali, Rete Natura 2000 - politiche di sistema della rete ecologica, Parchi metropolitani e periurbani, Il sistema delle Aree marine protette) e si concluderanno domenica presso l’Auditorium Giovanni Agnelli.

 

GLI ITALIANI E I PARCHI

Da una recente indagine Doxa risulta che gli italiani conoscono le aree protette soprattutto attraverso i mass media (57% dalla TV, 46% dalla stampa). Solo l’8% ha visitato di persona un parco nazionale. I più noti? Parco Nazionale d’Abruzzo (47%), Stelvio (20%), Gran Paradiso (19%). Sebbene li conoscano poco e spesso li definiscano solo come “area verde con boschi” (59%), escludendo di fatto le 15 riserve marine esistenti, gli italiani ne vogliono di più: il 91% del campione si è dichiarato favorevole all’aumento del loro numero.