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CACCIA AI CERVI

                            di Danila Elisa Morelli©

Tempi duri per i cervi americani: quest’anno, in Wisconsin, la stagione della caccia è iniziata prima del previsto ed anziché durare i soliti nove giorni sarà prolungata per ben tre mesi, sino al 31 gennaio 2003. Con buona pace degli animalisti, le autorità hanno deciso che più cervi e daini vengono ammazzati meglio è. Il drastico provvedimento è stato adottato per arginare gli effetti della Chronic Wasting Disease (CWD), malattia parente stretta della nota “sindrome della mucca pazza”.“E’ la nostra unica possibilità di sradicare questo morbo dalla regione e salvaguardare gli esemplari ancora sani – ha dichiarato alla CNN Ruthe Badger, direttore del Wisconsin Department of Natural Resources’ South Central Office – D’altronde, per chiunque sia cresciuto in questo Stato, la caccia al cervo è qualcosa di connaturato, fa parte di quello che siamo”. Il Wisconsin annunciò il primo caso di CWD nel febbraio 2001. In seguito all’autopsia condotta su tre cervi uccisi dai cacciatori fu resa nota la terribile diagnosi che sorprese le autorità ed i cittadini: fino ad allora i più vicini casi di CWD si erano verificati a centinaia di miglia di distanza, in Nebraska. Da quasi due anni quindi il Wisconsin cerca di correre ai ripari. Innanzitutto perché la popolazione di cervi locale, con il suo oltre 1milione e mezzo di esemplari, è molto più numerosa e densa di quella del Nebraska e si teme perciò che l’epidemia possa distribuirsi più rapidamente. Secondariamente perché la caccia al cervo, come dichiarato senza mezzi termini da Badger, rappresenta una vera e propria tradizione per le popolazioni locali ed il giro di affari che ruota attorno a questa “passione” è enorme. Qualcuno deve aver pensato di unire l’utile al dilettevole: se i cacciatori uccidono in media circa 500mila cervi all’anno nell’intero Wisconsin, saranno ben in grado di eliminare i circa 30mila capi malati. Ecco trovata dunque la soluzione: delimitata l’area ritenuta “infetta”, si è dato il via al massacro. I cacciatori possono uccidere tutti i cervi che vogliono (del tipo denominato “whitetails”) purché eliminino in eguale misura maschi e femmine e siano disposti a consegnare le teste di ogni esemplare alle autorità a scopo diagnostico. A differenza di quanto avvenuto per la “sindrome da mucca pazza”, non esistono (ancora) prove che la CWD possa determinare la malattia o la morte negli esseri umani o in altri animali. Ciononostante, la World Health Organization ha sconsigliato il consumo di carne di cervo.