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LA REALTA’ VIRTUALE SCEGLIE TORINO

                            di Danila Elisa Morelli©

Lo sapevate che esiste un’industria “dell’immateriale”? E che l’immateriale in questione può essere addirittura “leggero” o “pesante”? Ebbene, per scoprire di cosa si tratta dovreste fare un salto a Torino dal 29 al 31 ottobre e partecipare a “Virtuality 2001”, l’unica manifestazione a livello internazionale interamente dedicata alla realtà virtuale.

Attenti però: chi tende ad identificare la realtà virtuale con qualche effetto cinematografico potrebbe rimanere sbalordito assistendo alla tre giorni torinese perché la produzione finalizzata all’intrattenimento, il cosiddetto “immateriale  leggero”, costituisce solo un piccolo settore di questa industria sui generis. Esistono infatti molteplici applicazioni della realtà virtuale in campi come quello scientifico, tecnologico, industriale, militare: centri di ricerca, università, laboratori avanzati ricorrono all’immateriale “pesante” utilizzando tecniche di simulazione digitale tridimensionale per testare il comportamento di uomo e strumenti in condizioni estreme o complesse. Ecco dunque svelato il significato del sottotitolo di Virtuality 2001: “L’industria dell’immateriale pesante e leggero a confronto: umani e umanoidi verso missioni (quasi) impossibili”. A Torino si potranno infatti seguire due percorsi paralleli: uno strettamente correlato all’animazione digitale, l’altro alle applicazioni tecnico-scientifiche del virtuale.

All’organizzazione di questo secondo filone ha partecipato l’Alenia (settori Spazio ed Aerospazio) che mette a disposizione della manifestazione alcuni esperti e sarà presente con un intero stand in cui si potranno ammirare da vicino alcuni simulatori di ultima concezione.

Il taglio (fanta)scientifico di Virtuality 2001 sarà palese sin dal primo giorno: la conferenza d’apertura, intitolata “Alla conquista del Pianeta Rosso: progetti e prospettive dello sbarco su Marte”, vedrà gli interventi di personalità della NASA, l’ente spaziale statunitense, dell’ESA, l’agenzia spaziale europea, e del primo astronauta italiano, Franco Malerba.

Gli alti comandi della Marina Militare Italiana e dell’Esercito Italiano illustreranno l’utilità pratica del virtuale nel settore strategico e nell’addestramento ed offriranno al pubblico la possibilità di assistere ad un’esercitazione in cui, attraverso un collegamento in rete tra Torino e Genova, vengono fatti interagire due simulatori, uno aereo e uno navale, per “provare” l’atterraggio di un velivolo su una portaerei.

Ovviamente all’ombra della Mole non si potrà evitare di parlare di automobili e così alcuni appuntamenti saranno sull’utilizzo del digitale nella progettazione e nello sviluppo dei veicoli per la valutazione dell’abitabilità degli interni e dell’aerodinamicità della carrozzeria.

Infine si affronterà anche un altro interessante campo dell’immateriale pesante, la simulazione chirurgica: le tecnologie e le applicazioni attuali, ma soprattutto le prospettive future con particolare riguardo alla microchirurgia.

Grazie all’Annual Virtual Reality Conference, diretta con passione da Fabrizio Funtò, Torino si propone capitale internazionale del virtuale. E ne ha ben diritto: è qui infatti che si sono appena conclusi i lavori di realizzazione del Virtual Reality & MultiMedia Park che, sorto sulla superficie degli ex studi cinematografici FERT, rappresenta con i suoi 6000 metri quadri di superficie e le sue attrezzature sofisticate, una struttura all’avanguardia a livello mondiale in cui sorgono studi di ripresa, laboratori per la computer grafica in 2D e 3D, sale per la produzione multimediale. Chi visiterà Virtuality 2001 potrà ammirarne qualche piccola porzione in anteprima assoluta.