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HALLOWEEN.

di Danila Elisa Morelli©

Per gli adoratori del diavolo rappresenta, assieme alle notti di Candelora (2 febbraio), Valpurga (30 aprile) e Lammas (1 agosto), uno dei quattro appuntamenti sabbatici annuali. Al contrario, per i bambini americani è una divertente ricorrenza in occasione della quale ci si traveste e si bussa alle porte dei vicini minacciandoli con la classica formula “trick or treat” (dolcetto o scherzetto). 

E’ la notte del 31 ottobre, la notte di Halloween.

Da qualche anno questa festa di tradizione tipicamente anglosassone sta prendendo piede anche in Italia. Ve ne sarete accorti: le vetrine del centro sono allestite per l’occasione, i negozi di giocattoli rispolverano costumi e maschere, le discoteche ed i locali notturni propongono serate a tema. Insomma, la “notte degli spiriti” in Italia è una sorta di Carnevale bis.

In realtà la festa di Halloween, ridotta in molti Paesi europei a fenomeno di costume, è di origine religiosa ed affonda le sue radici in un remoto passato: già presso i Celti la notte del 31 ottobre, denominata Samhain, aveva un significato speciale poiché indicava il passaggio dall’estate all’inverno, dall’anno vecchio all’anno nuovo.

La paura e la superstizione regnavano sovrane: si credeva infatti che il confine tra il regno dei vivi e quello dei morti, l’Annwyn, si assottigliasse a tal punto da permettere il passaggio fra i due. E così chi era costretto ad avventurarsi fuori casa nelle ore buie indossava maschere dall’aspetto spaventoso per non farsi riconoscere dagli spettri che si immaginava popolassero strade e boschi.

La Chiesa cattolica cercò di cancellare la pagana Samhain dalla cultura scozzese e irlandese. Animato da questo intento, nell’835 d.C., papa Gregorio IV decise di “sovrapporle” la festa di Ognissanti. Nacque così il termine Halloween, contrazione della formula All Hallows’ Even (“sera di tutti i Santi”).

Come si può constatare però, malgrado gli sforzi profusi, la tradizione non solo è sopravvissuta nei luoghi d’origine, ma, alle soglie del nuovo millennio, si propaga oltre confine, invadendo proprio i Paesi simbolo della cristianità.

Per chi volesse saperne di più, ecco svelati, in ordine alfabetico, i segreti della “notte degli spiriti”.

Attenzione! – avvertimento fatto ai ragazzini americani che intendono “importunare” i vicini di casa per ottenere dolci e caramelle. Le raccomandazioni per evitare i brutti incontri (reperibili all’indirizzo Internet http://www.halloweenmagazine/rules.com) vengono estese anche agli adulti che vivono nelle grandi città. Sempre più spesso infatti, nelle metropoli americane, la notte delle streghe è presa a pretesto da bande di teppisti per abbandonarsi a vere e proprie azioni di guerriglia urbana. L’aumento di saccheggi, scontri razziali, rapine ed omicidi è purtroppo una caratteristica del “moderno” Halloween.

Baal - dio del Sole onorato dai Celti durante la giornata del 31 ottobre per aver permesso i raccolti di grano necessari a garantire la sopravvivenza durante la stagione invernale.

Celti - nome di origine greca con cui viene indicato l’antico popolo di ceppo indoeuropeo stabilitosi nell’Europa nord-occidentale verso il VII secolo a.C. Gli antichi romani li chiamavano Galli e ne temevano le sorprendenti capacità militari. La loro cultura e la loro lingua sopravvive ancora in Irlanda, Scozia, Bretagna, Galles ed ispira scrittori, cineasti e musicisti (celebre la cantante Enya).

Druidi - antichi sacerdoti dei popoli celtici. Indovini, guaritori, filosofi ed influenti politici, erano i soli che osassero restare all’aperto durante la notte di Samhain per celebrare sacrifici e accendere falò sacri. Da questi fuochi i cittadini potevano attingere per accendere camini e candele che li proteggevano dagli spiriti maligni. La leggenda vuole che questa casta sacerdotale si sia estinta nel VI secolo d.C. con la morte di Merlino.

Film - ben sette pellicole portano il titolo di Halloween. Si va dall’originale del 1978 diretto dal regista horror John Carpenter sino all’ultimo intitolato Halloween H20 – Vent’anni dopo, realizzato lo scorso anno da Steve Miller. Protagonista di entrambi è l’attrice Jamie Lee Curtis che aveva debuttato proprio nel film di Carpenter.

Internet - tra i molti siti dedicati ad Halloween, i più ricchi d’informazioni sono: http ://www.gothic.net/darkside/darkweb.html, http ://www.halloweenmagazine.com. L’unico in italiano è http://www.imprese.com/halloween.

Maggio - originariamente la Festa d’Ognissanti si festeggiava il 13 di questo mese. Fu spostata al 1o novembre da papa Gregorio IV per far sì che si sostituisse alla pagana Samhain.

New York - città in cui, da ormai 26 anni, si tiene la più grande festa di Halloween del mondo. Quest’anno il corteo della 26th Annual Village Halloween Parade partirà alle ore 19.00 dalla Sixth Avenue ed attraverserà tutto il Village. Informazioni sul sito http ://www.halloween-nyc.com.

Rape - i bambini irlandesi incidono su di esse le fattezze dello sfortunato “Jack della lanterna” (vedi BOX). In alternativa vengono ancora oggi utilizzate: le barbabietole (soprattutto in Inghilterra), le patate (in Scozia) e le zucche (negli USA).

Trischele – simbolo druidico. Rappresenta il legame che unisce il mondo dei vivi a quello dei morti. Ancora oggi, in diverse regioni di tradizione celtica o in negozi specializzati sparsi in tutto il mondo, è possibile trovarlo impresso su magliette o monili.

Usanze - ancora tipica, in Scozia, quella di danzare attorno ad enormi falò allestiti all’aperto denominati Hallowe’en bleezes. Nelle fiamme ogni giovane getta un foglietto su cui ha scritto in precedenza i propri difetti. In questo modo spera di distruggerli. Prettamente americana è invece quella del “trick or treat” che sembra risalire all’antico costume di offrire cibo e denaro ai poveri in occasione della notte più tenebrosa dell’anno.

Zuppa di zucca – tradizionale pietanza di Halloween. Ecco la ricetta. INGREDIENTI : 500 grammi di purè di zucca, 50 grammi di burro, 1 cucchiaio di zucchero di canna, un pizzico di noce moscata appena grattugiata e di chiodi di garofano macinati, 750 ml di latte bollente. PREPARAZIONE : Mettere in una casseruola tutti gli ingredienti tranne il latte. Portare il tutto a ebollizione e lasciare cuocere, a fiamma bassa, per 10 minuti. Aggiungere, continuando a mescolare, il latte bollente e cuocere per altri 2 minuti. Servire calda.

 

BOX - LA LEGGENDA DI JACK O’LANTERN

Jack aveva un unico, grande vizio: l’alcol. Una notte, a causa del troppo bere, si sentì male e stava per morire quando il Diavolo gli fece visita per reclamare il diritto di appropriarsi della sua anima. Jack, per niente desideroso di passare a “miglior vita”, con la scusa di un ultimo desiderio, chiese di farsi ancora un goccetto. Il Diavolo accettò ma Jack, fingendosi a corto di soldi, gli domandò di tramutarsi in una moneta da 6 pence in modo da potergli permettere di pagare il conto. Appena si fu trasformato, il furbo Jack afferrò la moneta e la infilò nel suo portafogli sul quale era incisa una croce. Satana, imprigionato, cominciò a urlare e, in cambio della libertà, promise di non ripresentarsi a Jack per un intero anno. Al compimento del periodo stabilito, Jack stava camminando lungo un sentiero di campagna quando il Diavolo tornò a fargli visita. Questa volta l’uomo, indicando un alto melo, chiese a Satana di raccogliere un frutto per lui. Il Diavolo acconsentì e salì sull’albero per raggiungere la mela. Allora Jack estrasse rapidamente un coltello dalla tasca e incise sul tronco della pianta una croce. Preso in giro per la seconda volta, il Diavolo gli promise che non avrebbe mai più chiesto la sua anima.

L’anno seguente, stremato dagli stravizi, Jack morì. La sua anima meschina non fu accolta in Paradiso e così si presentò alle porte dell’Inferno ma il Diavolo, memore delle umiliazioni subite e della promessa fatta, rifiutò di darle asilo. In compenso le concesse un pezzo di carbone acceso che l’avrebbe aiutata a trovare l’accesso per il limbo. Il fantasma di Jack mise il carbone in una rapa svuotata e da allora, ogni notte di Halloween, lo si può ancora vedere vagare intento a cercare la sua strada verso l’Aldilà...