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LE TENDENZE DI TORINO 2006

di Danila Elisa Morelli©

Le tanto sospirate Olimpiadi sono appena iniziate ma già si possono individuare le tendenze dei prossimi giorni.

La prima è evidente: i torinesi vogliono vivere questo evento fino in fondo. Dispersi tra i tanti italiani di ogni dove ed i tantissimi stranieri arrivati all’ombra della Mole, i torinesi non appaiono, sono entusiasti.

Non si accontentano di ospitare l’evento, vogliono assaporarlo fino in fondo: escono, acquistano, gironzolano per la città con l’espressione compiaciuta di chi può ricevere in una casa curata ed accogliente.

La seconda tendenza è quella di volersi dimostrare o fingere sportivi, anche solo per un attimo. A tal fine, il torinese “olimpionico” si mette in coda per entrare allo Sponsor Village e poi fa un’altra fila per accedere allo stand rosso fuoco in cui è possibile essere immortalato su un bob oppure, come il Signor Bruno, verificare la propria potenza di tiro con la mazza da hockey.

Una volta “stremato” dalla fatica dello sforzo atletico, potrà spostarsi poco più in là e, pagando 10€, indossare un pastrano grigio argento che gli consentirà di sopravvivere mentre assapora un cocktail all’interno di un bar dove tutto è ghiaccio!

Ma il vezzo più trendy è poter sfoggiare il tricolore: tanti si sono recati al padiglione Fiat per ottenere una graziosa bandierina “tatuata” sulla guancia. I più estrosi la sfoggiano accanto a quella con la foglia d’acero ottenuta nell’enorme Casa Canada di piazzale Valdo Fusi.

 

... E SULLE PISTE?

Atleti da tutto il Mondo competono circondati da un’atmosfera che, a dispetto della neve o del ghiaccio, è caldissima.
Che si viva a bordo pista o davanti al teleschermo, la scorpacciata di sport invernali di questi giorni ci ispira ad occuparci delle tendenze ad alta quota, in particolare di tutto ciò che caratterizza il look dello sciatore torinese trendy.

“L’abbigliamento tipo consiste in giacca e pantaloni coordinati: le tute integrali, poco pratiche, sono ormai decisamente OUT” dichiara Andrea, impiegato. E ai piedi? “Si indossano gli scarponi con la chiusura anteriore multipla, gli altri, più scomodi, rappresentano ormai reperti storici!”.

Lo stile più gettonato (più cool come si suol dire) è quello “estremo”, pensato per il variopinto mondo degli snowboardisti, veri e propri trend setter sulla neve: “I colori devono essere vivaci – dice Luisa, commessa con la passione per la tavola – abbinati a mise stilose ed originali realizzate in tessuti tecno”.

Ma la tendenza non riguarda solo l’abbigliamento. Anche gli accessori hanno la loro importanza: gli occhiali, in materiale plastico, hanno le lenti intercambiabili, i guanti sono coloratissimi ed i caschi più belli sono dipinti con l’aerografo.

E gli sci? Pare che al momento i più diffusi siano i cosiddetti carving: più corti di quelli tradizionali, permettono una maggiore libertà di movimento.
Infine, occhio al dettaglio: anche i torinesi si sono fatti prendere dalla passione per le spilline, le cosiddette pin. Guai a non averne almeno due o tre appese al cappellino!

 

TUTTI MANIACI DELLE PIN!

C’è una tendenza, nata con le Olimpiadi Invernali, che non sembra intenzionata ad abbandonare la nostra città: la mania delle spilline promette infatti di restare saldamente ancorata alla Mole anche a Giochi finiti.

La tendenza nella tendenza vuole che il termine da usare sia “pin”: parola inglese che per i collezionisti nostrani è praticamente divenuta sinonimo di spilla olimpica.

La “febbre da pin” è nata tra l’Olympic Store e i luoghi di gara, ha trovato proseliti tra i volontari (che ogni tot presenze se ne assicuravano una) e ha subito contagiato tanti torinesi che si sono scoperti di colpo collezionisti…
Se lo sport più praticato in montagna era lo sci, sotto i portici l’attività più trendy era lo scambio di pin!

La passione per il gadget appuntabile è cresciuta di giorno in giorno creando di fatto un nuovo mercato in continua evoluzione. Terminate anche le Paralimpiadi, i collezionisti possono contare sugli sconti praticati dai rivenditori che, affrancati dall’obbligo dei prezzi imposti, sembrano desiderosi di liberarsi delle giacenze.

Ora quindi la “gara” si sposta, dalla quantità alla qualità: “D’ora in poi le spille più ricercate saranno le più originali e curiose: quelle snodabili, quelle delle delegazioni straniere e quelle a tiratura limitata prodotte dagli Sponsor – dichiara Edoardo Tatti, da 30anni proprietario di un banco in via Po – Sono anch’io un appassionato e, vista l’elevata richiesta, penso che specializzerò la mia attività in questo campo”.
I prezzi? A Torino in media dai 5€ ai 50€, su eBay si arriva a dieci volte tanto…

 

CARNEVALE OLIMPICO

Sarà per “colpa” dello splendido, incredibile clima olimpico che ha giustamente assorbito tutte le nostre attenzioni. O forse perché anche qui, come nel resto d’Italia d’altronde, pochi mesi fa si era sin troppo intenti a festeggiare un esterofilo Halloween. Fatto sta che oggi è Martedì Grasso e a Torino quasi nessuno s’è accorto che il Carnevale è già finito ancor prima di cominciare.

Per le strade i pochi coriandoli presenti all’appello venivano subito rimossi da solerti spazzini “olimpici”. Avvistare un bambino travestito era impresa ardua così come trovare una bella maschera: a parte quelle veneziane esposte in via Po, poche e banali erano quelle che occhieggiavano dalle vetrine dei tabaccai o nelle scansie dei supermercati.

Più fedeli alla tradizione sono state, come al solito, le pasticcerie e le panetterie che hanno esposto e venduto i dolci tipici… Anche in questo caso però c’è da registrare che spesso bugie o chiacchiere hanno fatto troppo presto posto alle decorazioni e ai cioccolatini per l’8 marzo.

Cerimonia di chiusura delle Olimpiadi a parte, viene da chiedersi se il Carnevale sia out… “Non c’è aria di crisi – dichiara il Signor Angelo di Toys Planet (via Cernaia 2E) – Però devo ammettere che molti clienti appaiono disorientati, non ricordano quando inizia e soprattutto quando finisce... I costumi più in voga? Per i maschietti, come venti anni fa, l’Uomo Ragno e Zorro; per le femminucce invece la scelta cade sugli abiti da principessina o su quelli più moderni delle Winx”.

(entrambe le foto: DanilaElisaMorelli©)