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Pupazzi e pupazzetti: esplode la Winnie The Pooh mania!

di Danila Elisa Morelli©

Osservando le vetrine di cartolerie, tabaccherie e negozi di giocattoli e parlando coi torinesi più giovani, viene in mente il popolare detto: “Morto un Papa se ne fa un altro”.

L’adagio capace di sintetizzare la caducità dei miti pare infatti il più appropriato nel caso del “voltafaccia” di cui si sono resi protagonisti gli adolescenti all’ombra della Mole: tanto amavano il pupazzetto Diddl, quanto ora adorano Winnie The Pooh.

Nei loro cuori il bianco topino dalle enormi orecchie e dai giganteschi piedoni è stato soppiantato dall’orsacchiotto giallo la cui effige campeggia sui più disparati prodotti: “Al personaggio sono dedicati non solo quaderni e diari – afferma, mostrandoceli, la Sig.ra Pirrello della Cartoleria “Il Gabbiano”– ma anche portachiavi, adesivi e altri oggetti di vario tipo”.

Che di mania si tratti è evidente dal fatto che i Winnie - maniaci torinesi non vogliono rischiare un’improvvisa crisi di astinenza: ed infatti l’oggetto che va più a ruba è il ciondolo per il cellulare, da portare sempre con sé. Anche in questo caso ce n’è per tutti i gusti: da quelli enormi, spesso più grossi dell’apparecchio a cui sono legati, a quelli minuscoli in grado di illuminarsi all’arrivo di una chiamata.

Infine, parafrasando un altro proverbio, si potrebbe dire che “un orsetto tira l’altro”: Giulia e Roberta, due quattordicenni, dichiarano che un Winnie Pooh non basta. E mostrano lo “zoo” che hanno in borsa: un Winnie al portafogli, uno al portapenne, due al cellulare,…