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Uova di Pasqua 2005: meglio rotte!

di Danila Elisa Morelli©


Il marzo 2005 verrà ricordato dai torinesi più golosi con grande nostalgia. Il perché è presto detto: quest’anno il mese “pazzerello” per antonomasia è divenuto sinonimo di leccornie e Torino la città della cuccagna in cui le tentazioni al cioccolato si susseguono senza lasciare via di scampo.

I banchetti di CioccolaTò sono appena stati smontati? Non c’è problema: a tenere alto il tasso di cacao ci pensano le imminenti festività.
Infatti, sebbene da una ventina di giorni le colombe pasquali vadano a ruba, soprattutto quelle realizzate secondo la ricetta tradizionale, il palese oggetto dei desideri per i torinesi rimane l’uovo di cioccolato.

C’è chi soddisfa la sua voglia nei centri commerciali e nei supermercati, acquistando soprattutto le uova industriali o i cioccolatini confezionati ad arte per l’occasione, e chi invece si rivolge alle pasticcerie per ottenere un prodotto artigianale.

E qui c’è una novità: se nel 2004 le uova più ricercate erano quelle marmorizzate, ottenute miscelando diverse tipologie di cacao, quest’anno la tendenza consiste nell’originalità.

“Il grosso degli acquisti deve ancora avvenire ma possiamo già dire che le uova classiche si vendono meno rispetto al passato – dichiara Mario Pluviano, titolare di Paissa – La nostra novità consiste in un uovo spaccato ripieno di praline di cioccolato”.

Anche Plattì ha deciso di “rompere le uova”: “In vetrina esponiamo l’uovo fattoria – racconta la responsabile della pasticceria, Gianna Sanna – Si tratta di metà uovo che si regge su un apposito sostegno di cioccolato. Al suo interno è ricostruita una piccola fattoria e c’è una gallinella in cui è inserita la sorpresa. Chi preferisce l’uovo classico chiede che sia personalizzato con una scritta particolare”.

Da Stratta si è più fedeli alla tradizione, soprattutto a quella di avere un occhio di riguardo per i più piccoli: “Nel 2004 avevamo le uova del pesciolino Nemo, quest’anno ci sono quelle che raffigurano l’orco Shrek – dichiara Adriana Monzellio, responsabile del negozio – I clienti possono scegliere le dimensioni ed il tipo di cioccolato: fondente, al latte o nocciolato”.