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Non esistono più... le tende di una volta!

di Danila Elisa Morelli©

Fino a qualche anno fa le tende da interni servivano per evitare gli sguardi indiscreti e proteggere l’ambiente dai raggi del sole. Non erano mai protagoniste: discrete e defilate, completavano l’arredo con le loro tonalità di bianco, crema o beige.

Ebbene, parafrasando un noto adagio si potrebbe dire che “non esistono più le tende di una volta”. Le tende del nuovo millennio sono leggiadre, vivaci, egocentriche.

Innanzitutto sono praticamente trasparenti. Realizzate in taffettà, organza, cotone o lino, sono talmente sottili e leggere da potersi permettere di stare in più strati appese allo stesso bastone.

Le combinazioni possibili sono molte: da TendArt in via Frejus come da Wolmer in via Botticelli alcune istallazioni suggeriscono l’impiego di teli diversi per creare interessanti giochi di colore.

Eh sì, perché l’altra novità rispetto al passato è proprio il colore: non è necessario essere dei teorici della cromoterapia per apprezzare l’illimitata varietà di toni disponibili.

La tenda 2005 non si sceglie più in base alla fantasia (disegni e motivi floreali sono “out”), quello che conta è la tinta, unita o “a strisce”. Anche nei mercati le bancarelle di tendaggi colpiscono per il tripudio di nuance, spesso cangianti: si va dall’oro al granata, dall’arancio al blu al verde.

Infine scendono le quotazioni delle tende scorrevoli su guida: tornano in auge quelle appese ad un bastone, meglio ancora se lunghe abbastanza da appoggiarsi morbidamente sul pavimento.